Speciali

L’impatto dell’intelligenza artificiale tra rischi e opportunità

L’impatto dell’intelligenza artificiale sul mercato del lavoro, tra rischi e criticità

Lavoro notturno per donne con figli piccoli

Con la sentenza n. 22564/2023, la Corte di Cassazione, Sezione Lavoro, è intervenuta su una questione di rilevante importanza connessa all’esecuzione di attività lavorativa...

Mobbing: quando diventa persecuzione

Mobbing: la persecuzione sul luogo di lavoro

Evoluzione del contratto a tempo determinato

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Offese al datore negli scritti difensivi: illegittimità del licenziamento

Offese al datore di lavoro negli scritti difensivi: illegittimità del licenziamento

Congedo obbligatorio di maternità: differenti modalità di fruizione di uno stesso istituto

Premessa sul congedo obbligatorio di maternità Nel nostro ordinamento, già a partire dalla Costituzione, particolare attenzione è dedicata alla tutela della maternità e, cioè, a...

Whistleblowing, cosa succede da metà luglio

Whistleblowing, cosa cambia da metà luglio. Imprese chiamate ad attuare le nuove regole sul cosiddetto whistleblowing, contenute nel Dlgs 24/2023.

Il quiet quitting: una percezione diversa

Il quiet quitting: una nuova percezione del lavoro. Tra i fenomeni di recente emersione nel mondo del lavoro, si eleva la nuova frontiera del “Quiet quitting”, termine coniato dal recruiter aziendale Bryan Creely per descrivere la recente tendenza degli individui a limitare, in termini quantitativi e qualitativi, l’interesse dedicato al proprio lavoro, facendosi largo piuttosto, l’idea dell’impegno mirato al raggiungimento degli obiettivi principali, il cosiddetto minimo indispensabile, pur nel rispetto delle mansioni attribuite e dell’orario di lavoro.