Inps: sospensione delle notifiche dal 25 luglio al 31 agosto. L’INPS comunica che a partire dal 25 luglio fino al 31 agosto compreso saranno sospese le notifiche delle note di rettifica e delle diffide di adempimento. Lo ha reso noto il Consiglio nazionale dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro tramite un comunicato stampa del 19 luglio 2022.
Licenziata la lavoratrice che decide di non sottoporsi a visita medica. La Corte di Cassazione, con l’ordinanza n. 22094 del 13 luglio 2022, ha stabilito che è legittimo il licenziamento di una dipendente che rifiuta di sottoporsi a visita medica sul luogo di lavoro, anche nel caso in cui tale comportamento sia conseguenza di un presunto demansionamento, successivo alla nuova attività assegnata.
INPS: novita’ relative alla procedura di iscrizione e variazione azienda. L’INPS, con il messaggio n. 2819 del 14/07/2022, tratta dei rapporti di lavoro subordinato in riferimento al legame di coniugio, parentale o di affinità esistente tra la parti.
Indice TFR giugno 2022. Come noto intorno alla metà del mese L’Istituto Nazionale di Statistica (ISTAT) rende noto il coefficiente di rivalutazione delle quote di trattamento di fine rapporto (TFR) accantonate in Azienda.
Cassazione: va risarcito anche il danno morale al lavoratore che svolge la prestazione lavorativa in ambiente insalubre. La Cassazione, con l’ordinanza n. 19624 del 17/06/2022, ha affermato che va riconosciuto il danno morale al lavoratore che vive temendo di ammalarsi poiché svolge la prestazione lavorativa in un ambiente inquinato, indipendentemente dall’esistenza di un danno biologico documentato.
Min. lavoro: attività di manutenzione programmata sul portale istituzionale. Nella giornata di venerdì 15 luglio 2022 all’interno del portale del Ministero del Lavoro, saranno svolti interventi di manutenzione programmata.
Cassazione: il falso part time rientra nello sfruttamento del lavoro. La quarta sezione penale della Corte di Cassazione, con la sentenza n. 24388 del 24 giugno 2022, ha affermato che il reato di intermediazione e sfruttamento del lavoro si perfeziona non solo mediante l’assunzione, ma anche attraverso l’impiego di manodopera
Rischio di reclusione per il percettore di reddito di cittadinanza che lavora in nero. La terza sezione penale della Corte di Cassazione, con la sentenza n. 25306 del 4 luglio 2022, ha accertato che coloro i quali percepisco il reddito di cittadinanza e svolgono prestazione lavorativa in nero commettono reato. La Corte ha confermato che tale situazione rientra la tra le casistiche sanzionate dall’articolo dall’art. 7, comma 2, del decreto legge n. 4 del 2019 convertito dalla Legge n. 26/2019.