Cassazione: va risarcito anche il danno morale al lavoratore che svolge la prestazione lavorativa in ambiente insalubre. La Cassazione, con l’ordinanza n. 19624 del 17/06/2022, ha affermato che va riconosciuto il danno morale al lavoratore che vive temendo di ammalarsi poiché svolge la prestazione lavorativa in un ambiente inquinato, indipendentemente dall’esistenza di un danno biologico documentato.
Secondo i Giudici di legittimità dalla paura per la propria salute, che comporta l’alterazione delle abitudini di vita del lavoratore, deriva la lesione morale ai diritti inviolabili della persona, tutelati costituzionalmente.
Nel caso in esame il lavoratore operava in un contesto privo della garanzia della sicurezza a causa dell’esposizione all’amianto e ad altri agenti morbigeni durante lo svolgimento della prestazione lavorativa. A fronte di ciò, secondo la Corte di Cassazione, il lavoratore ha subito una lesione dei diritti inviolabili tutelati dalla Costituzione, che risulta autonoma rispetto al danno biologico.
Cassazione: va risarcito anche il danno morale al lavoratore che svolge la prestazione lavorativa in ambiente insalubre

