23 Luglio 2024

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Rischio di reclusione per il percettore di reddito di cittadinanza che lavora in nero

Rischio di reclusione per il percettore di reddito di cittadinanza che lavora in nero. La terza sezione penale della Corte di Cassazione, con la sentenza n. 25306 del 4 luglio 2022, ha accertato che coloro i quali percepisco il reddito di cittadinanza e svolgono prestazione lavorativa in nero commettono reato. La Corte ha confermato che tale situazione rientra la tra le casistiche sanzionate dall’articolo dall’art. 7, comma 2, del decreto legge n. 4 del 2019 convertito dalla Legge n. 26/2019.

Con la sopracitata sentenza, la Corte di Cassazione ha convalidato la condanna alla pena di un anno e otto mesi di reclusione per il soggetto percettore di Rdc che ha omesso di comunicare l’assunzione o lo svolgimento di attività lavorativa presso un’azienda, anche se svolta in modalità irregolare.

Rischio di reclusione per il percettore di reddito di cittadinanza che lavora in nero

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