Dal sito ufficiale dei Consulenti del Lavoro apprendiamo che il termine utile per la definizione degli avvisi di irregolarità notificati a mezzo PEC ai professionisti dall'Inps, è stato prorogato di trenta giorni.
Sulla Gazzetta Ufficiale n. 126 del 3 giugno 2015, il Ministero dello Sviluppo Economico informa della pubblicazione, sul proprio sito istituzionale, della circolare n. 39257 del 25 maggio 2015 recante: Chiarimenti in merito alla concessione delle agevolazioni a valere sullo strumento dei contratti di sviluppo.
La Corte di Cassazione, con sentenza n. 11547 del 4 giugno 2015, ha ritenuto che i ripetuti addebiti disciplinari non bastano ad integrare la condotta del c.d. mobbing qualora non siano pretestuosi, arbitrari e discriminatori, anche in presenza di un quadro clinico astrattamente riconducibile al mobbing (sindrome ansioso depressiva).
Con sentenza n. 10955 del 27 maggio 2015, la Corte di Cassazione - sezione lavoro - ha ribadito che è legittimo licenziare un dipendente che durante l'orario di lavoro utilizzi un social network e si allontani per telefonare, compromettendo in tal modo la sicurezza.
Il Ministero del Lavoro ha pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 123 del 29 maggio 2015 il Decreto 8 aprile 2015 relativo alla determinazione per l'anno 2015 della misura massima percentuale della retribuzione di secondo livello oggetto dello sgravio contributivo previsto dall'art. 1, commi 67 e 68 della legge n. 247/2007.
Sulla Gazzetta ufficiale n. 125 del 1° giugno 2015, il Ministero del Lavoro ha pubblicato il Decreto 30 gennaio 2015, recante semplificazione in materia di documento unico di regolarità contributiva.
La nuova procedura, operativa dal 1° luglio permetterà, di ricevere in tempo reale, una certificazione di regolarità contributiva che avrà una validità di 120 giorni e potrà essere utilizzata per ogni finalità richiesta dalla Legge.
Il Ministero del Lavoro e delle politiche sociali, con la nota n. 2788 del 27 maggio 2015, informa che dal 1° giugno 2015 nella sezione ADEMPIMENTI del portale cliclavoro (www.cliclavoro.gov.it) sarà disponibile una applicazione denominata UNILAV_Conciliazione attraverso cui tutti i datori di lavoro potranno comunicare le informazioni relative al procedimento di conciliazione previsto dall'art. 6 del decreto legislativo 4 marzo 2015 n. 23.
La Corte di Cassazione, con sentenza n. 10037 del 15 maggio 2015, ha affermato che anche nel caso in cui la condotta di di mobbing provenga da altro dipendente in posizione di supremazia gerarchica rispetto alla vittima, questa circostanza non vale ad escludere la responsabilità del datore di lavoro, ove questo sia rimasto colpevolmente inerte alla rimozione del fatto lesivo.