Con la sentenza n. 262 del 12 gennaio 2015, la Corte di Cassazione sancisce il diritto del dipendente, assunto in modo ripetuto con contratto a termine dallo stesso datore di lavoro, di vedere riconosciuta, in sede di conversione del rapporto di lavoro da tempo determinato a tempo indeterminato, l'anzianità di servizio maturata.
Fonte: Corte di Cassazione
Con la sentenza n. 344 del 13 gennaio 2015, la Suprema Corte considera legittimo il licenziamento, per giustificato motivo soggettivo, del dipendente che risulta irreperibile durante il periodo di assenza dal servizio per malattia; condotta che, aggiunta all'abuso del fringe benefit nel periodo suddetto, fa scattare il licenziamento anche se l'utilizzatore del veicolo è la moglie.
Fonte: Corte di Cassazione
Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali risponde con l'interpello n.2 del 12 gennaio 2015 al quesito posto dalla FederManager, chiarendo il campo di applicazione dello sgravio contributivo sulle retribuzioni di produttività.
Con la sentenza n. 57 dell'8 gennaio 2015, la Suprema Corte giudica scorretta la condotta del dipendente che diffonde documenti aziendali con l'email di servizio, configurando nel caso suddetto la giusta causa di licenziamento; i file sono ritenuti riservati e confidenziali in quanto, seppur acquistabili in rete da parte di terzi, sono dati rielaborati dall'azienda che ne attribuisce così un valore aggiunto, non accessibile a tutti.
Fonte: Corte di Cassazione
Con la sentenza n. 144 del 9 gennaio del 2015, la sezione lavoro della Corte di Cassazione giudica legittimo il licenziamento del dipendente che continua a praticare uno sport che mette a rischio le condizioni fisiche; secondo la Corte, il lavoratore tiene una condotta potenzialmente dannosa e contraria agli interessi del datore di lavoro che è così giustificato a procedere alla sanzione espulsiva nei suoi confronti.
Fonte: Corte di Cassazione
Al decreto che disciplina la Naspi, approvato il 24 dicembre, manca l'approvazione della Ragioneria che solleva dubbi sulle coperture economiche necessarie all'erogazione della nuova assicurazione sociale dell'impiego. I decreti attuativi restano così ancora fermi a due settimane dall'approvazione.
Il Decreto 4 novembre 2014, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 4 del 7 gennaio 2015, riorganizza gli Uffici territoriali di livello dirigenziale non generale del Ministero del Lavoro, trattando la nuova articolazione e definendone i compiti. Le nuove DIL saranno quattro: Milano, Venezia, Roma, Napoli.
Fonte: Ministero del Lavoro e della Politiche Sociali
Con la sentenza n. 66 dell'8 gennaio 2015, la sezione lavoro della Corte di Cassazione sancisce che l'addetto al Call Center che osserva un orario fisso di lavoro per cinque giorni a settimana dietro percezione di un compenso mensile, è un lavoratore subordinato a tutti gli effetti. La Corte riconosce la natura subordinata del rapporto nella concreta modalità di svolgimento della prestazione lavorativa.
Fonte: Corte di Cassazione