Incentivi alle imprese, si parte. Basta con la plastica nociva

Per ridurre la plastica nociva per l’ambiente e la salute e sostenere le aziende: decreto di settore pubblicato sulla Gazzetta del 14 aprile.

Il dm descrive i criteri per accedere ai contributi previsti per le aziende che utilizzano materiali e prodotti alternativi alla plastica monouso. 

Si tratta dei prodotti realizzati con materiali riutilizzabili, biodegradabili o compostabili. Priorità a quelli destinati ad entrare a contatto con gli alimenti come bicchieri, piatti e posate, cannucce e così via.

I prodotti sono elencati nella parte A e B dell’allegato al Dlgs 196/2021.

Il provvedimento rende operativa l’agevolazione prevista dall’articolo 4, comma 7 del citato  Dlgs 196/2021. Viene recepita la direttiva UE volta alla riduzione dell’impatto ambientale di prodotti in plastica nociva.

Sono ammissibili le spese sostenute dal 14 gennaio 2022 al 31 dicembre 2024, certificate tramite apposita attestazione.

Il contributo sarà poi concesso in forma di credito d’imposta da utilizzare in compensazione, erogato nei limiti delle risorse disponibili (3 milioni per ciascun anno), eventualmente riproporzionato in base alle richieste.

La messa al bando di prodotti monouso passa anche dal divieto del consumo degli oggetti di plastica. Al bando sono già tutti gli oggetti in plastica oxo-degradabile.

Lo stop alla plastica monouso in Italia è entrato in vigore il Decreto legislativo n.196 del 8 novembre 2021 per l’attuazione in Italia della direttiva (UE) 2019/904, la direttiva SUP sulle plastiche monouso.

SUP sta per “Single-Use Plastic” e comprende la gamma di prodotti che inquinano l’ambiente, i mari e le spiagge. 

Oltre l’80% dei rifiuti marini rinvenuti sulle spiagge europee sono di plastica; di questi, il 50% sono oggetti di plastica monouso e il 27% sono attrezzatura collegata alle attività di pesca.

DECRETO 4 marzo 2024.

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