24 Giugno 2024

Notizie dal mondo del lavoro, previdenza e fisco

Fringe benefit e bonus benzina 

Arrivano dall’Istituto nazionale della previdenza  le indicazioni per il trattamento contributivo e fiscale dei fringe benefit dei lavoratori dipendenti.  

Con il messaggio n. 3884 del 6 novembre 2023 l’Inps interpreta le norme del 2023 e spiega modifiche e criteri di esenzione. 

Fringe benefit. Se i dipendenti sono genitori con figli fiscalmente a carico, vive la soglia di esenzione maggiorata sino a 3.000 euro, in cui si possono ricomprendere i rimborsi per le utenze (acqua, luce e gas).  

Coloro che non hanno figli a carico fiscale hanno una fascia di esenzione di 258,23 euro ma non hanno rimborsi di denaro. La soglia di benefit può ricomprendere le sole erogazioni in natura. 

Per poter usufruire dell’esenzione sino a 3.000 euro, ovvero a 258,23 euro, il valore dei benefit deve attestarsi entro la quota esente, altrimenti l’intero importo diventa imponibile.  

La verifica del superamento dei tetti, da eseguirsi in sede di conguaglio, deve tenere conto anche di eventuali benefit erogati da precedenti datori di lavoro. 

Bonus benzina. L’Inps nel messaggio 3884/2023 ricorda che la non imponibilità contributiva si può realizzare comunque laddove il valore del buono carburante si collochi nelle fasce di esenzione di 3000 o di 258,23 €. In caso di erogazione di 250 euro di buoni benzina, solo 200 euro possono essere considerati ”bonus carburante” e quindi esenti fiscalmente. 

L’esenzione si estende all’aspetto contributivo per la parte che trova capienza nella fascia di esenzione dei fringe benefit (258,23 o 3.000), arrivando a ricomprendere anche gli ulteriori 50 euro (sempre se c’è capienza).  In tal caso, per i soli 50 euro che diventano benefit, vale l’esenzione armonizzata (sia fiscale che contributiva). 

Sul piano contributivo l’Inps ribadisce un principio già reso noto in passato: il recupero dei contributi (riferito a erogazioni in natura riconosciute dal precedente datore) non è di competenza dell’azienda che effettua il conguaglio, la quale si limiterà a eseguire il prelievo contributivo solo sulla parte di propria competenza. 

Nel messaggio, l’istituto indica anche le modalità di conguaglio che, per il flusso uniemens del solo mese di dicembre, prevedono anche una compensazione tra imponibili da effettuarsi mediante l’utilizzo di appositi codici. Diversamente, si dovranno presentare dei flussi di regolarizzazione per ogni mensilità di competenza interessata. 

L’Istituto ha indicato i codici da inserire all’interno dei flussi di regolarizzativi per il caso specifico: 

  • FRIBEN: da utilizzare per la competenza specifica, indicata in , in cui è presente un imponibile da abbattere riferito all’importo del fringe benefit per la medesima mensilità di competenza; 
  • FRBDIM: da utilizzare, eventualmente congiuntamente a FRIBEN, nel caso in cui per la competenza specifica ci sia eccedenza massimale; 
  • FRBMAS: da utilizzare per riportare parte dell’eccedenza massimale, presente nelle denunce di competenze successive a quelle interessate dai fringe benefit, nell’imponibile, per effetto della diminuzione degli imponibili delle competenze precedenti. 

Fringe benefit e bonus benzina.

In Primo Piano

Continua a leggere

Fringe benefit: il conguaglio fiscale e previdenziale 2023

Come noto, l’art. 40 del decreto legge 48/2023, conosciuto anche come “decreto lavoro”, è intervenuto sul limite di concorrenza dei fringe benefit, di cui al comma 3 dell’art. 51 del TUIR. Il lettore ricorderà che non è la prima...

Conguaglio previdenziale fringe benefit: bisogna aggiornarsi

A seguito delle indicazioni Inps trasmesse con il messaggio n. 3884/2023, con il messaggio n. 4027 del 14 novembre 2023 l’Istituto fornisce ulteriori chiarimenti oltre a rendere note le modalità di esposizione dei dati per il recupero della contribuzione con riguardo ai lavoratori iscritti alla Gestione Pubblica.  

Tassazione delle macchine elettriche

La ricarica di energia elettrica delle autovetture ibride o verdi assegnate dal datore di lavoro al dipendente non rientra all’interno dei cd. fringe benefit. Lo ha deciso l’agenzia delle entrate.