22 Aprile 2024

Notizie dal mondo del lavoro, previdenza e fisco

Dimissioni volontarie durante il divieto di licenziamento

Dimissioni volontarie durante il divieto di licenziamento. Diritto alle indennità per legge

L’articolo 55 del D.lgs. n.151/2001 (Testo unico delle disposizioni legislative in materia di tutela e sostegno della maternità e della paternità) disciplina le ipotesi di dimissioni volontarie presentate dalla lavoratrice o dal lavoratore, durante il periodo in cui la legge prescrive il divieto di licenziamento.

Nello specifico, le dimissioni presentate durante un periodo protetto, come quello interessato da un evento di maternità, comportano il diritto della lavoratrice madre o del lavoratore padre, alla percezione delle “indennità previste dalle disposizioni di legge e contrattuali per il caso di licenziamento”.

Con l’introduzione della legge n.92/2012, il legislatore ha poi modificato l’articolo 55, introducendo un’estensione del periodo di validità utile alla convalida delle dimissioni.
Le dimissioni presentate dalla lavoratrice madre o dal lavoratore, infatti, saranno condizionate con effetti sospensivi, alla richiesta di convalida delle stesse, da effettuarsi presso la Direzione territoriale del lavoro o dal Centro per l’impiego territorialmente competente, qualora le dimissioni abbiano luogo entro i primi tre anni di vita del bambino o, nel caso di accoglienza o affidamento del bambino, entro 1 anno dall’ingresso del minore all’interno del nucleo familiare.

Quanto invece all’obbligo di preavviso che onera il dipendente verso il proprio datore di lavoro (articolo 2118 c.c.), con la nota n.28/2014, Il Ministero del lavoro ha chiarito la possibilità per la lavoratrice madre o per il lavoratore padre, di presentare le dimissioni volontarie anche senza l’osservanza del preavviso, sempre che le dimissioni sopraggiungano durante il periodo di vigenza del divieto di licenziamento e comunque fino al compimento di 1 anno di vita del bambino.
La nota, dunque, sembra escludere l’obbligatorietà del preavviso anche nel caso di dimissioni presentate durante il periodo triennale, che resta in ogni caso assoggettato alla procedura di convalida.

In Primo Piano

Continua a leggere

Hashtag #Layoffs, social media e licenziamento 

Nell’era dello smartworking, anche la fine di un rapporto di lavoro può avvenire a distanza. Trattandosi di una fase delicata del rapporto, nessuno penserebbe mai di registrarne il contenuto. O quasi. #LayOffs, l'hashtag che spopola in America È quello che sta...

Controllare mail è illecito, Cassazione su un caso di licenziamento

La Corte di Cassazione con l’ordinanza 18168 del 2023 ha confermato le sentenze di illegittimità del licenziamento per controllo illecito della mail aziendale e a seguito di un’attività di pedinamento.

Cassazione: giacenza di raccomandata vale conoscenza di comunicazione

La Corte di Cassazione con la sentenza n. 15397 del 31/05/2023 ha stabilito la validità del licenziamento formulato dal datore di lavoro con raccomandata inviata al domicilio del lavoratore e giacenza compiuta. La giacenza stessa è infatti idonea a fondare la presunzione legale di conoscenza della lettera di licenziamento contenuta.