Il prezioso concetto di qualità del servizio al cliente è drammaticamente in via di estinzione e sarebbe troppo facile trovare la spiegazione nel solito conformistico alibi della crisi.
La verità è che lo stesso sano concetto di imprenditorialità sta scomparendo dagli orizzonti del mondo
Una recente sentenza (Cassazione Penale, Sez. 4, 20 maggio 2013, n. 21628) puntualizza alcuni importanti profili giuridici dell'organizzazione aziendale per la sicurezza sul lavoro e merita una sintesi e qualche riflessione.
Con l'avvicinarsi della scadenza del 31 luglio (salvo eventuali proroghe) i sostituti di imposta si trovano alle prese con il principale adempimento dichiarativo di loro competenza, in questo contributo esaminiamo le principali novità
Nell'interpello n. 15 del 17 aprile 2013, la Direzione Generale per l'Attività Ispettiva del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, rispondendo all'istanza avanzata dall'Assosomm ( Associazione Italiana delle Agenzie per il Lavoro), precisa il campo di applicazione del contributo addizionale Aspi nell'ambito della somministrazione di lavoro.
L'Unione europea prevede regole comuni per tutelare i diritti previdenziali dei cittadini che si spostano all'interno dell'Europa. Dal 1 maggio 2010 sono entrate in vigore nuove disposizioni in materia di legislazione applicabile ai lavoratori che si spostano all'interno dell'Unione europea, contenute nel titolo II del Regolamento (CE) n. 883/2004 (artt. da 11 a 16) e nel titolo II del Regolamento di applicazione n. 987/2009 (artt. da 14 a 21).
Con questa circolare l'Agenzia entra nel merito dell'applicazione della detassazione 2013, fornendo le opportune indicazioni operative ai sostituti di imposta, che rispecchiano nella maggior parte dei casi la prassi consolidata degli anni precedenti.
L'annosa questione dell'obbligo del possesso del DURC ai fini della fruizione di aliquote contributive agevolate, (questione nata con l'articolo 1, comma 1175 della Legge n. 296/2006 e con il D.M. 24 ottobre 2007) comincia a ricevere i primi giudizi della Giurisprudenza.
Per far fronte ad alcune esigenze della propria vita, il lavoratore in possesso di una determinata anzianità di servizio, può ottenere nel corso del rapporto di lavoro, l'erogazione di un'anticipazione del trattamento di fine rapporto se la richiesta fatta al datore di lavoro è giustificata da un motivo previsto dalla legge.