L’Istituto Nazionale della Previdenza Sociale (INPS) pubblica il report relativo al monitoraggio dei flussi di pensionamento, con i dati sulle pensioni con decorrenza nel 2024 e nel primo trimestre del 2025, rilevati al 2 aprile 2025.
Sempre meno in pensione anticipata, mentre aumenta il divario degli assegni tra uomini e donne: è la fotografia restituita dai dati del I trimestre dell’anno elaborati dall’Inps. Nel 2024, sono state registrate 877.186 pensioni, con un importo medio mensile di 1.229 euro. Da gennaio a febbraio sono stati corrisposti 194.582 assegni, in media da 1.237 euro, 8 euro in più dello scorso anno.
Ma con la stretta all’uscita anticipata dal lavoro, diminuiscono quanti ne fanno richiesta: le pensioni prima dell’età di vecchiaia, stabilita a 67 anni, sono state 223.216 nel 2024, 54.094 nel primo trimestre 2025, contro le 70.334 dello stesso periodo dello scorso anno, cioè circa il 23% in meno. Le pensioni di vecchiaia sono state 266.620 nel 2024, 56.271 nel primo trimestre 2025, quelle di invalidità 57.905 nel 2024, 9.444 nel primo trimestre 2025, quelle ai superstiti: 232.669 nel 2024, 49.272 nel primo trimestre 2025.
Si allarga invece il divario tra la pensione al maschile e quella al femminile: nel I trimestre l’assegno medio erogato dall’Inps alle donne è stato di circa il 32% inferiore a quello degli uomini, un gap in aumento rispetto allo scorso anno quando era il 29,1%. Nel dettaglio, gli uomini hanno ricevuto in media 1.486,21 euro, mentre le donne 1.010,63 euro. Nel 2024 erano 1.456,83 per i pensionati e 1.032,95 per le pensionate.
Nel primo trimestre anticipate -23% ma il dato è provvisorio e potrebbe aumentare con le pensioni con decorrenza marzo ma liquidate nei mesi successivi che potrebbe toccare le 8/10mila unità. Il confronto tra dati definitivi potrebbe vedere una caduta delle anticipate intorno al 10/11%.

