Se la correzione è a favore del contribuente (ad esempio per una spesa detraibile dimenticata) o non cambia l’imposta, è possibile inviare un 730 integrativo tramite CAF o professionista abilitato entro il 26 ottobre. Occorrerà mostrare la documentazione relativa alle modifiche e presentare un modello completo indicando il codice 1 nel frontespizio (oppure il codice 2 se si devono correggere solo i dati del sostituto d’imposta). In alternativa, entro il 2 novembre, si può scegliere di utilizzare il modello Redditi Persone Fisiche.
Se invece la correzione comporta un debito o un credito inferiore, non si può usare il 730 integrativo: la sola strada è il modello Redditi Pf, versando le imposte dovute, gli interessi e le sanzioni ridotte tramite il ravvedimento operoso.
Infine, chi non ha presentato per niente la dichiarazione ha tempo fino al 2 novembre per inviare il modello Redditi Pf.
Oltre questa data, l’invio è comunque valido se fatto entro 90 giorni pagando una sanzione ridotta, altrimenti la dichiarazione verrà considerata omessa.

