16 Aprile 2024

Notizie dal mondo del lavoro, previdenza e fisco

Lavoratori svantaggiati nell’impresa sociale: chiarimenti sul computo

Lavoratori svantaggiati nell’impresa sociale. Come noto il d. lgs. 112 del 3 luglio 2017 definisce la nozione d’impresa sociale come quella società che “esercita in via stabile e principale una o più attività d’impresa di interesse generale per il perseguimento di finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale”.

Tra le caratteristiche individuate dal legislatore per rinvenire la caratteristica d’impresa sociale, il d. lgs. 112/ 2017 all’articolo 2 comma 4, prevede che possano fruire della suddetta accezione anche le imprese che occupano una percentuale “non inferiore al trenta per cento dei lavoratori” appartenenti alle seguenti categorie:

  • Lavoratori molto svantaggiati, così come definiti dal reg. UE 651/ 2014;
  • Persone svantaggiate o con disabilità, tra i quali possiamo individuare a scopo illustrativo: persone senza fissa dimora, richiedenti protezione internazionale.

Chiarimenti

Il Ministero del Lavoro con la nota n. 4097 del 3 maggio 2019 fornisce chiarimenti in merito alle modalità di calcolo delle suddette categorie. Nello specifico, il Ministero del Lavoro, fornisce la propria interpretazione in merito: alle modalità di conteggio e alla base di computo sulla quale effettuarlo.

Il Ministero del Lavoro, in merito alle modalità di computo dei suddetti lavoratori, partendo da quanto già affermato in precedenza in merito alle cooperative sociali di tipo b) e vista la ratio legis della norma in commento, individua nel conteggio “per teste” lo strumento più corretto per l’esecuzione del computo.

In merito alla base di computo, il Ministero del Lavoro sulla base di una interpretazione sistemica e della circolare INPS n. 188 del 17.06.1994, afferma che “le persone cosiddette svantaggiate non concorrono alla determinazione del numero complessivo dei lavoratori (…) cui ci si deve riferire per la determinazione dell’aliquota”. Quindi, la percentuale “non inferiore al trenta per cento dei lavoratori” prevista dalla disposizione non andrà conteggiata sul totale dei lavoratori come somma dei lavoratori svantaggiati e non svantaggiati.

L’interpretazione ministeriale ha lo scopo di garantire la minore penalizzazione possibile per i lavoratori appartenenti alle suddette categorie, in un’ottica d’integrazione di quest’ultimi.

In Primo Piano

Continua a leggere

Aumentano in centro Italia i contratti di lavoro

Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, in data 9 giugno 2023, ha pubblicato la Nota trimestrale relativa al I trimestre 2023, tratta dal Sistema Informativo Statistico delle Comunicazioni Obbligatorie del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.

Come va il mercato del lavoro in Italia

Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha reso nota la pubblicazione, in data 1/03/2023, del Rapporto annuale sulle Comunicazioni Obbligatorie 2023, curato dalla Direzione generale delle Politiche attive del lavoro e dal Segretariato generale-Ufficio di Statistica del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.

Mercato del lavoro: dati e analisi di maggio 2023

Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, tramite un comunicato pubblicato in data 19 maggio 2023, ha reso che la nota "Il mercato del lavoro: dati e analisi", redatta congiuntamente dal Ministero stesso, dalla Banca d'Italia e dall'Agenzia Nazionale per le Politiche Attive del Lavoro (ANPAL), è disponibile online.