24 Giugno 2024

Notizie dal mondo del lavoro, previdenza e fisco

INPS: riduzione pressione fiscale sul lavoro dipendente

INPS: riduzione pressione fiscale sul lavoro dipendente. L’INPS, mediante la recente circolare n. 96/2020, fornisce indicazioni relative all’attuazione delle nuove misure di riduzione della pressione fiscale, decorrenti dal 1° luglio, a beneficio dei titolari di redditi assimilati  da lavoro dipendente e di taluni redditi ad essi assimilati.

Gli interventi previsti sono costituiti da un trattamento integrativo e da un’ulteriore detrazione fiscale, che si va ad aggiungere a quella prevista dall’articolo 13 del TUIR, rapportati a determinati limiti reddituali.

In particolari, si fa riferimento alla seguenti misure:

  • trattamento integrativo del reddito pari a 100 euro mensili, per un importo rispettivamente di 600 euro con riferimento al secondo semestre del 2020, e di 1.200 euro annui dal 2021 per redditi di importo complessivamente non superiore a 28.000 euro annui;
  •  un’ulteriore detrazione dall’imposta lorda di carattere temporaneo, dal 1° luglio 2020 al 31 dicembre 2020, pari a 600 euro in corrispondenza di un reddito complessivo annuo superiore a 28.000 euro che decresce linearmente fino ad azzerarsi al raggiungimento di un livello di reddito complessivo pari a 40.000 euro annui.

Fonte: INPS

INPS: riduzione pressione fiscale sul lavoro dipendente

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INPS: chiarimenti per la gestione dei congedi e post D.L.gs. 105 del 2022

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Retribuzioni convenzionali lavoratori all’estero

L’INPS, con la circolare n. 33 del 2023, è intervenuto aggiornando le tabelle di riferimento per le retribuzioni convenzionali, utili ai fini del calcolo dei contributi dovuti per il 2023.

Naspi in caso di dimissioni del lavoratore padre

L’INPS, con la circolare n. 32 del 20/03/2023, fornisce le indicazioni in merito all’accesso all’indennità di disoccupazione NASpI in caso di dimissioni volontarie del lavoratore padre che ha fruito del congedo di paternità, nonché fino al compimento di un anno di età del bambino, ai sensi delle modifiche apportate dal D.Lgs. 105/2022.