Credito d’imposta per l’adeguamento degli ambienti di lavoro. L’Agenzia delle Entrate ha emanato la circolare n. 20/E con cui fornisce dei primi chiarimenti in merito all’utilizzo dei crediti d’imposta per l’adeguamento degli ambienti di lavoro e per la sanificazione e l’acquisto di dispositivi di protezione.
Si tratta di crediti d’imposta disciplinati dagli articoli 120 e 125 del DL Rilancio e si rivolgono a:
- Esercenti attività d’impresa, arte o professione in luoghi aperti al pubblico (es. bar, ristoranti…);
- Associazioni, fondazioni o altri enti privati, compresi quelli del Terzo settore.
Il credito spetta per le spese inerenti agli interventi agevolabili, diretti al rispetto delle prescrizioni sanitarie, o gli investimenti agevolabili, per l’acquisto di strumenti tecnologici utili allo svolgimento in sicurezza dell’attività d’impresa.
Quest’ultima tipologia di spesa permette ai datori di lavoro di dotarsi della strumentazione utile ai fini dello smart working, permettendo così di ridurre gli spostamenti e la possibile diffusione del virus.
I possibili beneficiari devono presentare la domanda all’Agenzia delle Entrate attraverso gli appositi canali telematici, dal 20 luglio fino al 30 novembre 2021.
Il credito d’imposta può essere utilizzato in compensazione tramite il modello F24, altrimenti può essere ceduto, anche parzialmente, a terzi (istituti di credito, altri intermediari finanziari), entro il 31 dicembre 2021.
Sia il beneficiario che il cessionario possono utilizzare il credito in compensazione solo a partire dal 1° gennaio 2021 e non oltre il 31 dicembre 2021.
Fonte: Agenzia delle Entrate
Credito d’imposta per l’adeguamento degli ambienti di lavoro

