Si muove la Commissione Europea con la proposta di una misura di ammortizzatori sociali denominata SURE, per fronteggiare l’emergenza occupazionale che rischia di mettere in ginocchio l’economia del Vecchio continente.
Lo strumento SURE (acronimo di Support to mitigate Unemployment Risks in an Emergency, supporto temporaneo per mitigare i rischi di disoccupazione in caso di emergenza) fornirà assistenza finanziaria agli Stati membri, sotto forma di prestiti per un totale di 100 miliardi di euro.
Si tratta di un finanziamento destinato a ammortizzatori sociali straordinari, che ciascuno Stato membro potrà decidere di attivare per creare o estendere programmi nazionali di lavoro a tempo ridotto. In buona sostanza lo strumento SURE dovrebbe consentire l’introduzione di prestazioni lavorative ridotte, che permetteranno di fare ripartire il sistema economico con gradualità, assistendo con un ammortizzatore sociale la perdita economica subita dal dipendente. Il concetto è quello di evitare uno shock economico causato da licenziamenti, all’insegna del lavorare meno ma lavorare tutti, tramite programmi di lavoro a breve termine, come avviene quando viene attivato il contratto di solidarietà (oggi causale della CIGS nel nostro ordinamento).
SURE al momento è una proposta della Commissione che dovrà essere approvata dal Consiglio d’Europa.
Maggiori dettagli possono essere reperiti nella pagina informativa della Commissione che trovate qui
La redazione con la collaborazione di Daniele La Rocca – La Rocca e Associati SpA

