“Il ministero del Lavoro e delle Politiche sociali può destinare, nell’anno 2026, le risorse stanziate” dalla legge di Bilancio del 2026 al fine del completamento dei piani di recupero occupazione (100 milioni a valere sul Fondo sociale per occupazione e formazione) anche per il “trattamento di mobilità in deroga per i lavoratori delle aree di crisi industriale complessa”.
Lo prevede un emendamento dei relatori al dl Milleproroghe presentato oggi in commissione Affari costituzionali e Bilancio della Camera.
Al momento, risultano essere una ventina gli emendamenti approvati, tutti nella seduta martedì 17. Tra questi, oltre a quello di Governo per la permanenza in servizio (o il richiamo su base volontaria) dei medici fino a 72 anni, restando in materia di sanità è arrivato il via libera anche all’entrata “a regime” della ricetta elettronica.
Approvato poi l’emendamento per la sottoscrizione da parte del Masaf di contratti di filiera e di distretto per “accelerare l’erogazione dei contributi e semplificare le procedure amministrative”.
I contratti di filiera rappresentano uno degli strumenti più importanti per lo sviluppo dell’agroalimentare italiano: su questa misura il Governo Meloni ha stanziato complessivamente 4,3 miliardi di euro, destinati a sostenere investimenti strategici, innovazione e aggregazione tra imprese lungo tutta la catena produttiva.
In concreto, almeno fino a fine anno, il Ministero dell’Agricoltura potrà sottoscrivere i contratti di filiera e di distretto rinviando alcuni adempimenti – come le verifiche su DURC e certificazioni antimafia – al momento dell’erogazione effettiva dei finanziamenti, anziché alla fase di approvazione del contratto. Le verifiche restano obbligatorie, ma vengono collocate nel momento in cui si erogano realmente le risorse pubbliche.
Le proposte di modifica riguardano diversi temi: una concede piu’ tempo ai Comuni per considerare tempestive le delibere Tari comunicate in ritardo al Mef, una istituisce un fondo da 45 milioni per il 2026 e 9 nel 2027 per la proroga dell’assistenza sanitaria ai rifugiati ucraini. Un altro emendamento proroga fino al 2026/2027 la mobilita’ straordinaria dei dirigenti scolastici.
In testo dispone la proroga proroga di 8 mesi, dal 30 aprile 2026 al 31 dicembre 2026, del termine per adeguare il capitale sociale per l’attivita’ di liquidazione, accertamento e riscossione dei tributi e di altre entrate degli enti locali.
Chiesta inoltre la proroga anche per il 2026 del trattamento di mobilita’ in deroga per i lavoratori delle aree di crisi industriale complessa.
Disposto lo slittamento di un anno, fino al 31 marzo 2027, del termine per presentare la domanda di iscrizione agli albi dei pedagogisti e degli educatori professionali socio-pedagogici.
Presente tra gli emendamenti dei relatori anche un testo che chiede di far slittare l’obbligo di dell’iscrizione nel registro degli operatori subacquei.
In materia di semplificazione dei procedimento di accertamento sanitario, poi, si prevede che “in caso di contestuale presentazione di istanze per gli accertamenti di invalidità civile, cecità civile, sordità, sordocecità e disabilità, a decorrere dal 1 ° gennaio 2025 fino al 31 dicembre 2026, l’Inps è tenuto a effettuare l’accertamento dei requisiti sanitari in un’unica visita, integrando, ove necessario, la composizione della commissione medica competente”. Anche in questo caso, la previsione sulla visita unica viene dunque estesa a tutto il 2026.
Mentre proseguono i lavori e vengono fissati i termini per la presentazione dei subemendamenti arriva già il via libera definitivo ad lacune proposta di modifica al testo del decreto legge milleproroghe.
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