“L’istruzione un elemento chiave: l’84,5% delle laureate ha un posto. Rimane il nodo Neet, stimato al 30 per cento per i giovani. Emerge dal rapporto “Famiglia e Lavoro”.
Cresce l’occupazione nei nuclei familiari e l’istruzione “è un elemento chiave per aumentare le possibilità di un inserimento stabile e di qualità nel mercato del lavoro”: tra le laureate la quota di occupate raggiunge l’84,5%, mentre lavorano meno di quattro donne su dieci con al massimo la licenza media.
È quanto emerge dal Rapporto 2025 “Famiglia e lavoro” di Sviluppo lavoro Italia, società in house del ministero del lavoro e delle Politiche sociali, realizzato nell’ambito del Programma statistico nazionale del Sistan e giunto all’undicesima edizione.
Nel periodo 2021-2024, sottolinea il rapporto, si consolida la ripresa occupazionale, con effetti positivi sulla condizione delle famiglie. I nuclei con almeno un componente occupato aumentano da 15 a 15,5 milioni (+2,9%), mentre le famiglie senza occupati diminuiscono di circa 685 mila unità (-17,8%).
“Crescono in modo significativo i nuclei con due o più occupati, segnale di un rafforzamento della capacità reddituale delle famiglie”, sottolinea il report evidenziando l’aumento dell’occupazione a tempo indeterminato e full-time.
Il rapporto evidenzia anche un miglioramento complessivo delle condizioni occupazionali giovanili.
Nel 2024 sono circa 1,4 milioni le famiglie con almeno un giovane tra i 15 e i 29 anni in condizione di fragilità (Neet, abbandono scolastico o disoccupazione di lunga durata), pari a poco meno del 22% dei nuclei con giovani.
Nel 2021 erano circa 2 milioni per un’incidenza pari al 30,8%.

