Malattia e CIG: con la circolare 47/2020 l’Inps si adegua alla norma, la cassa integrazione prevale.
Con la circolare 47/2020 l’Inps sembra adeguarsi alla norma dell’art. 3 comma 7 del Dlgs 148/2015, che prevede la prevalenza del trattamento di cassa integrazione su quello di malattia.
C’è voluto quasi un lustro (e forse la paura che qualche furbetto si potesse approfittare della situazione), per fare cambiare l’interpretazione sull’Istituto in merito alla prevalenza del trattamento di cassa integrazione su quello di malattia. Nella circolare 197/2015, al paragrafo 1.8, l’Istituto pur prendendo atto che la norma affermava già allora la prevalenza del trattamento di cassa integrazione su quello di malattia, confermava le sue precedenti interpretazioni amministrative, sconvolgendo di fatto l’interpretazione normativa.
Con la circolare n. 47/2020, emanata oggi, l’Istituto modifica la propria posizione, nella circolare leggiamo: “infine, si richiama l’articolo 3, comma 7, del D.lgs n. 148/2015, ai sensi del quale il trattamento di integrazione salariale sostituisce in caso di malattia l’indennità̀ giornaliera di malattia, nonché́ la eventuale integrazione contrattualmente prevista”.
Tale nuova interpretazione, eviterà che i dipendenti siano tentati di porsi in malattia per evitare di subire il trattamento economico più penalizzante della cassa integrazione.
Tuttavia, ricordiamo che questo chiarimento potrebbe non essere dirimente, in quanto già nella citata circolare 197/2015 veniva citata la norma di legge.
La redazione

