Liberi professionisti:Il raggiungimento dell’età pensionabile non segna più la conclusione della carriera per un numero crescente di liberi professionisti. Nell’arco di vent’anni il numero di specialisti e lavoratori autonomi che percepiscono la pensione continuando contestualmente ad esercitare la professione è quasi triplicato, passando da circa 42mila a oltre 130mila unità.
Dall’indagine condotta da Adepp su un campione di circa 22.000 iscritti emerge che oltre l’80% ha maturato i requisiti pensionistici tra i 60 e i 69 anni. Quanto alle motivazioni alla base della decisione di rimanere sul mercato al primo posto figura l’interesse e la passione per il proprio lavoro, poi la necessità di integrare l’importo dell’assegno previdenziale e il mantenere un ruolo attivo all’interno della società.
Come sottolineato dalla presidenza dell’Adepp, l’apporto dei professionisti anziani riduce il rischio che tali soggetti debbano gravare sulla spesa pubblica nei prossimi anni. L’associazione ha pertanto preannunciato l’intenzione di proporre alle istituzioni un regime fiscale agevolato con finalità specifiche, volto a sostenere le spese sanitarie di chi sceglie di rimanere attivo sul mercato del lavoro, in un contesto che vede il patrimonio complessivo delle Casse private aver raggiunto la quota di 136 miliardi di euro.

