Maggiori entrate nette per i giovani all’inizio della propria carriera: è questa la misura che l’esecutivo sta vagliando per l’inserimento nel prossimo pacchetto economico. La norma rientra tra le proposte destinate al capitolo dedicato a famiglie e misure sociali all’interno della manovra, la cui dote complessiva ammonta a 5 miliardi di euro. Lo scrive oggi Giuseppe Colombo su Repubblica.
Parte delle risorse verrebbe così allocata a favore dei lavoratori under 30 o under 35 (con la soglia anagrafica esatta ancora in fase di definizione). Il disegno ipotizzato prevede una contrazione dell’imposizione fiscale, traducendosi in un importo netto più consistente nella busta paga. La riduzione delle ritenute Irpef avrebbe tuttavia carattere temporaneo, con una durata limitata a dodici mesi. Secondo fonti di governo, l’iniziativa intende completare la strategia già avviata con l’incentivo “più assunzioni, meno tasse”. Se la maxideduzione del 120% sui costi dei neoassunti a tempo indeterminato era orientata alle imprese, questo nuovo beneficio andrebbe a diretto vantaggio dei dipendenti.
La defiscalizzazione non è comunque l’unico intervento pensato per le giovani generazioni: sono allo studio anche capitoli di spesa destinati all’acquisto della prima abitazione e al sostegno dei canoni di locazione. Nel medesimo ambito del welfare familiare si valutano inoltre il prolungamento del congedo parentale e il potenziamento dei contributi per le madri lavoratrici. Le simulazioni tecniche sulle opzioni in campo sono a buon punto e i conteggi definitivi verranno chiusi a breve, prima del passaggio decisionale.
I tempi di approvazione restano stretti. Superata la scadenza iniziale del 20 ottobre, l’esecutivo mira a inoltrare il testo definitivo della Finanziaria al Parlamento entro la fine del mese o nei primissimi giorni di novembre. Il passaggio preliminare richiede comunque il via libera del Consiglio dei Ministri, indicativamente calendarizzato tra il 27 e il 28 del mese.
Restano da sciogliere due nodi principali: il confronto con le istituzioni europee e la selezione delle proposte dei partiti di maggioranza.

