L’articolo 2 della Ddl di Bilancio 2026 introduce una riduzione dell’aliquota IRPEF applicata al secondo scaglione di reddito, con l’obiettivo di alleggerire il carico fiscale sui contribuenti e rafforzare il potere d’acquisto delle famiglie.
Viene modificato l’articolo 11, comma 1, lettera b), del Testo Unico delle Imposte sui Redditi (TUIR) – D.P.R. 22 dicembre 1986, n. 917 – sostituendo l’aliquota del 35% con quella del 33%. Tale riduzione si applica ai redditi compresi nel secondo scaglione dell’imposta progressiva, favorendo in particolare i contribuenti del ceto medio.
C’è un meccanismo di sterilizzazione, che parte dai redditi sopra i 200mila euro.
Infatti, il nuovo comma 5-bis dell’articolo 16-ter del TUIR stabilisce che, per i contribuenti con reddito complessivo superiore a 200.000 euro annui, l’importo delle detrazioni d’imposta spettanti per determinati oneri detraibili viene ridotto di 440 euro.
La riduzione riguarda:
- le spese detraibili nella misura del 19% (escluse le spese sanitarie);
- le erogazioni liberali ai partiti politici;
- i premi assicurativi contro eventi calamitosi stipulati ai sensi dell’art. 119, comma 4, del D.L. 34/2020.
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