Con il D.L 5/2023, è stato nuovamente introdotto il bonus trasporti per il 2023, così come già previsto per il 2022, apportando alcune modifiche però al limite reddituale di riferimento per poterne usufruire, fissato a 20.000 euro per l’anno in corso.
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 9450 del 07/03/2023, stabilisce che la carenza della valutazione di un rischio all’interno del documento di valutazione dei rischi predisposto dal datore di lavoro rende irrilevante il fatto occulto e la condotta colposa tenuta dal lavoratore in occasione di un infortunio.
Come noto intorno alla metà del mese L’Istituto Nazionale di Statistica (ISTAT) rende noto il coefficiente di rivalutazione delle quote di trattamento di fine rapporto accantonate in Azienda.
La nota n. 642 del 2023, l’Ispettorato Nazionale del Lavoro, fornisce il proprio parere, condiviso con il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, sulla decadenza del provvedimento di sospensione a seguito di decreto di archiviazione del giudice penale. Nel documento di prassi si esaminano le fattispecie di sospensione per violazioni in materia di salute e sicurezza, per intervenuto decreto di archiviazione e su istanza di parte.
’INPS, con il messaggio n. 1389 del 14-04-2023, fornisce ulteriori istruzioni in merito alla presentazione delle domande di eventuali riesami per il riconoscimento dell’indennità una tantum di importo pari a 150 euro a favore dei titolari di rapporti di collaborazione coordinata e continuativa; dottorandi e assegnisti di ricerca; stagionali, a tempo determinato e intermittenti (compresi i lavoratori a tempo determinato del settore agricolo) e gli iscritti al Fondo pensione lavoratori dello spettacolo.
In data 12 aprile 2023 è stato siglato un accordo tra Manageritalia e Confcommercio per il rinnovo contrattuale dei dirigenti dell’industria. I settori coinvolti saranno: il commercio; la moderna distribuzione; i servizi alle imprese; il digitale; la moda e il lusso; l’automotive; le fiere; il turismo; il no profit.
Il parlamento europeo ha approvato il 30 marzo 2023 la direttiva sulla trasparenza retributiva al fine di superare il divario retributivo tra uomini e donne (gender pay gap) per uno stesso lavoro o per un lavoro di pari valore, e il divieto di discriminazione fondata sul sesso tramite la trasparenza retributiva e il rafforzamento dei meccanismi di applicazione.
In data 6 aprile 2023, il Ministero del lavoro ha emanato due importanti decreti ministeriali, relativi all’attività di prevenzione e contrasto del lavoro sommerso.