Decreto Crescita: Lavoratori impatriati – novità

Decreto crescita: lavoratori impatriati – novità. Come noto l’articolo 16 del D. lgs. 147/ 2015, prevede un regime fiscale agevolato per i lavoratori che trasferiscono la residenza in Italia in possesso dei seguenti requisiti:

  • Titolo di laurea (magistrale o triennale) e svolgimento di almeno 24 mesi di attività lavorativa fuori dall’Italia;
  • Svolgimento di attività di studio fuori dall’Italia per un periodo di almeno 24 mesi.

Il Decreto Crescita (D.L. 34/ 2019) all’articolo 5 prevede l’innalzamento della soglia di esenzione dall’imposizione fiscale, per i lavoratori in possesso dei requisiti predetti, dal 50% al 70%.

Infatti, la disposizione in commento afferma che “i redditi di lavoro dipendente, i redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente e i redditi di lavoro autonomo prodotti in Italia da lavoratori che trasferiscono la residenza nel territorio (…) concorrono alla formazione del reddito complessivo limitatamente al 30 per cento del loro ammontare”.

La percentuale su indicata si riduce di un’ulteriore 20% per “i soggetti che trasferiscono la residenza in una delle seguenti regioni: Abruzzo, Molise, Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sardegna, Sicilia”.

La principale novità, introdotta dal D.L. 34/ 2019 risiede nella possibilità di accedere all’esenzione dall’imposizione fiscale per i lavoratori impatriati anche “i cittadini italiani non iscritti all’Anagrafe degli italiani residenti all’estero (AIRE) rientrati in Italia a decorrere dal periodo d’imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2019”.

La durata dell’esonero per i lavoratori impatriati, pari a cinque periodi d’imposta successivi a quello del rimpatrio, è prorogato per “ulteriori cinque periodi di imposta ai lavoratori con almeno un figlio minorenne o a carico, anche in affido preadottivo”.

Infine si ricorda che, il d. lgs. 147/ 2015, prevede un regime fiscale agevolato anche per i ricercatori.

Decreto crescita: lavoratori impatriati.

In Primo Piano

Continua a leggere

Aumentano le morti sul lavoro nell’UE

Bruxelles – Nel 2024 sono morte 3.367 persone in incidenti sul lavoro nell’Unione europea, 45 in più rispetto all’anno precedente, con un aumento dell’1,4 per cento. È quanto emerge dagli ultimi dati di Eurostat, secondo cui nello stesso anno...

Minacce e attacchi informatici sul posto di lavoro per tre lavoratori su quattro nell’UE

Bruxelles – Tre dipendenti su quattro nell’Unione europea si sono scontrati con e-mail, messaggi o link sospetti sul luogo di lavoro. Sono i dati che emergono da un nuovo sondaggio Eurobarometro pubblicato oggi (30 settembre) dalla Commissione europea. Condotto...

How is the Mediterranean changing?

Spanish scientists and researchers from Europe and the US compiled data from 46 oceanographic campaigns carried out between 1976 and 2018 to study changes in the Mediterranean and the impact of climate change. Temperature, oxygen, pH, carbon and even the...