Sul piano del welfare familiare, le misure contenute negli articoli 46, 48, 49, 50 e 51 delineano un pacchetto integrato a sostegno della genitorialità, con l’obiettivo di favorire la partecipazione delle donne al mercato del lavoro e di migliorare la conciliazione tra vita familiare e professionale.
L’articolo 46 introduce un contributo mensile di 60 euro non imponibile a favore delle madri lavoratrici con due o più figli, misura giudicata positivamente per il suo valore simbolico e sociale. L’articolo 48 prevede un esonero contributivo totale per i datori di lavoro che assumono donne madri di almeno tre figli minori, mentre l’articolo 49 riconosce una priorità nella trasformazione del contratto da tempo pieno a tempo parziale per i genitori con tre figli.
Il Consiglio ha sottolineato la necessità di coordinare tali misure con politiche di più ampio respiro, come il potenziamento dei servizi per l’infanzia e il sostegno alle imprese che adottano modelli organizzativi family friendly.
La riforma dei congedi parentali, prevista all’articolo 50, estende da 12 a 14 anni l’età del figlio entro cui è possibile usufruire dei permessi e raddoppia i giorni di congedo per la malattia dei figli. Il Consiglio Nazionale ha accolto con favore l’intervento, che rappresenta un significativo ampliamento delle tutele e un riconoscimento concreto del ruolo genitoriale.
Completano il quadro le disposizioni sull’affiancamento post-maternità (articolo 51) e l’istituzione di un Fondo per il caregiver familiare (articolo 53).
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