Sul piano tributario, alcune osservazioni del Consiglio Nazionale sulle norme contenute nella seconda parte del Disegno di Legge di Bilancio.
L’articolo 2 conferma l’impianto dell’IRPEF a tre aliquote, riducendo di due punti percentuali la seconda fascia, dal 35% al 33%. Il Consiglio ha espresso un parere favorevole, riconoscendo nella misura un segnale di continuità nella riduzione della pressione fiscale sui redditi medio-bassi.
Tuttavia, ha segnalato alcune criticità legate alla riduzione delle detrazioni per i contribuenti con redditi superiori a 200.000 euro, sottolineando il rischio che un’eccessiva compressione degli incentivi alla spesa documentata possa disincentivare la tracciabilità delle transazioni e favorire fenomeni di evasione.
L’articolo 94 introduce un nuovo regime di iper-ammortamento per gli investimenti in beni strumentali effettuati nel 2026, con aliquote fino al 220% per gli interventi legati alla transizione ecologica.
Infine particolarmente delicata è la norma all’articolo 129, comma 10, che subordina il pagamento dei compensi professionali da parte delle pubbliche amministrazioni alla presentazione di certificazioni di regolarità fiscale e contributiva.
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