Tutela del lavoro dei raiders

Tutela del lavoro dei raiders. Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha pubblicato la circolare n. 17/2020 contenente le tutele del lavoro applicabili ai ciclo-fattorini, c.d. raiders, delle piattaforme digitali.

Con la legge n. 128/2019 si è provveduto a modificare il D.Lgs. n. 81/2015, attribuendo ai raiders tutele differenziate a seconda che la loro attività sia riconducibile alla nozione di etero-organizzazione di cui all’art. 2 del Decreto, ovvero a quella di lavoro autonomo di cui all’art. 47-bis del medesimo Decreto. Fermo restando la possibilità di inquadrare tali attività, al ricorrere delle condizioni, alla fattispecie di lavoro subordinato di cui all’art. 2094 del c.c.

Nell’ipotesi in cui l’attività sia di carattere continuo e prevalentemente personale secondo le modalità esecutive definite dal committente attraverso la piattaforma, la norma garantisce l’applicazione della disciplina del rapporto di lavoro subordinato, a meno che non sussistano accordi collettivi stipulati da associazioni sindacali comparativamente più rappresentative sul piano nazionale che disciplinino il trattamento economico e normativo.

Qualora, invece, l’attività dei raiders si presenti come una prestazione di carattere occasionale, quindi priva della continuità di cui all’art. 2 del decreto 81/2015, si dovrà applicare il Capo V-bis del medesimo decreto in cui sono contenuti i principali diritti che costituiscono i livelli minimi di tutela.

Di particolare importanza è l’aspetto retributivo il quale deve essere disciplinato dai contratti collettivi ma, anche in mancanza di tali contratti, i raider non possono essere retribuiti in base alle consegne effettuate e, pertanto, gli deve essere garantito un compenso minimo orario parametrato ai minimi tabellari stabiliti dalla contrattazione di settori affini o equivalenti.

In ogni caso, ai ciclo-fattorini deve essere garantita un’indennità integrativa non inferiore al 100 per centro per il lavoro svolto di notte, durante le festività o in condizioni metereologiche sfavorevoli.

Fonte: Ministero del Lavoro

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