22 Aprile 2024

Notizie dal mondo del lavoro, previdenza e fisco

La Rassegna del 1° marzo 2024

Economia. Inizia marzo. Con una buona notizia.

Debito pubblico. 

Discesa record per quello italiano. Lo scrive oggi il Sole 24 Ore. 

Tracciati gli scenari europei di debito e gli ultimi interventi di Mario Draghi all’Ecofin e al Parlamento Europeo. Draghi ha riproposto l’idea di un debito comune UE. Secondo Marco Fortis che firma l’articolo, “esiste una verità completamente sconosciuta. L’Italia è l’unica tra i paesi del G7 ad aver ridotto il debito pubblico al netto della spesa per interessi negli ultimi 28 anni”.

Il Fisco (di partenza). Lunedì scorso il Sole 24 ore con la riforma fiscale. 

“Fisco: sanzioni e reati, mano tesa del Fisco a chi paga in ritardo. Nello schema di decreto cala al 25% la multa per gli omessi versamenti. 

Liti fiscali, la chiusura agevolata va al rallentatore, balzo dei ricorsi (+60%)”.

 Questi i titoli di apertura della settimana.

 Sempre sul quotidiano rosa ma all’interno a pagina 6.

“Lavoro. Lavoratori extra Ue: dal Sud il 65% delle richieste, dal Nord solo il 19%. Smart working, in archivio il regime speciale: spazio agli accordi”. 

Lavoro. Intelligenza Artificiale. Big Tech. Informazione. 

Sempre lunedì scorso.

Repubblica a pagina 27. “Il lavoro di fronte alla prova dell’Intelligenza Artificiale” di Marco Bentivogli, “ogni tecnologia evolve e matura”.

La Stampa, a pagina 25.

Attenzione. Temi epocali dell’informazione.

“Big Tech: le 7 sorelle padrone del mondo. I colossi tecnologici statunitensi capitalizzano più di 14.000 miliardi.” ‘Gli Usa e la Cina investono l’Europa pensa alle regole così diventa una colonia’. Intervista all’esperto americano di economia digitale Alec Ross.

È uno tra i temi trendy sulla stampa internazionale. 

Grande attesa per il quesito rivolto all’Alta Corte Americana che riguarda le Big TECH. E quindi anche tutti noi.

Titolo del THE NEW YORK TIMES.
“US Supreme Court to hear free speech challenges to social media laws.
Can a tech giant be woke?”

“La Corte Suprema degli Stati Uniti esaminerà le sfide alla libertà di parola alle leggi sui social media. È possibile svegliare un gigante della tecnologia?”

Sono costituzionali le leggi degli Stati del Texas e della Florida per impedire ai social network di rimuovere contenuti e profili che violano le regole delle piattaforme?

 In altre parole, si tratta di determinare se i governi statali o le aziende tecnologiche hanno il potere di stabilire in base a quali regole i post possono apparire sui social.

 Una decisione è attesa entro giugno.

Ne scrivono, tra gli altri,  Avvenire e Stampa.

THE NEW YORK TIMES. “Supreme Court seems wary of state laws regulating social media platforms”,  titola il prestigioso quotidiano.

“How the media industry keeps losing the future” ancora il THE NEW YORK TIMES.  “Come l’industria dei media continua a perdere il futuro”.

In Italia la Fieg si è schierata con Agcom contro la sospensione del regolamento sull’equo compenso per l’utilizzo online delle pubblicazioni giornalistiche.

 La sospensione decisa dal Tar su richiesta di Meta.  In corso il ricorso al Consiglio di Stato.

28 e 29 febbraio.

Sicurezza e lavoro parole chiave.

“Immobili: Superbonus e Pnrr: pioggia di controlli anche dalla Ue, sotto tiro 60mila cantieri” (Il Sole 24 Ore, pagina 5, 29 febbraio).

“Da ottobre la patente a punti per le imprese che lavorano nei cantieri”.

Diffusi i dati Inail.

 Le denunce di infortunio sul lavoro presentate all’Inail nel primo mese del 2024 sono state 42.166 (+6,8% rispetto al gennaio 2023). 

Sono i dati sul sito Inail. 

“A gennaio 2024, scrive l’Istituto, si registra, rispetto al gennaio 2023, un aumento delle denunce mortali e di quelle complessive e una crescita delle malattie professionali”.


Sono in crescita sia i casi avvenuti in occasione di lavoro (+6,3%) sia di quelli in itinere.

I dati sono diversi tra regioni, una sorpresa.

Famiglie, sale la fiducia ma le imprese soffrono (Il Messaggero, pagina 19)

Economia: l’allarme dei Servizi: filiere italiane da proteggere (Il Sole 24 Ore, pagina 6). 

 Presentata la relazione informale annuale dell’Intelligence italiana.

“Il ministero del Lavoro senza crescita”. “Perché l’occupazione registra numeri da record mentre il PIL continua a vivacchiare?”

Il caso italiano illumina un fenomeno europeo. Tre ipotesi  e un tabù da rimuovere: scommettere sulla produttività per far crescere i salari”.

Sul Foglio l’analisi di Luciano Capone.

Secondo Baroni di Assolavoro nel 2023 sono aumentate dell’8,3% le assunzioni stabili con le Agenzie per il Lavoro. Lo riporta la Stampa in una intervista.

Lavoro, firmata la dichiarazione d’intenti italo-tedesca sulla formazione professionale. Accordo tra i due governi. Lo riporta MF. 

Venerdì 1° marzo.

Istat pubblica i dati di dicembre su occupazione e inflazione e i conti economici del 2022. Ma non sono i definitivi.

A gennaio, su base mensile, il tasso di occupazione scende al 61,8%, quello di inattività sale al 33,3%, il tasso di disoccupazione è stabile al 7,2%. 

Per Eurostat il tasso disoccupazione scende al 6,4% a gennaio per i paesi E20.

Diffusi i dati da Bruxelles.

L’inflazione nell’eurozona è in calo al 2,6% a febbraio.

Secondo la stima Eurostat, era al 2,8% a gennaio. 

Per oggi è tutto. Buon weekend.

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