Secondo i dati Inps la differenza nei salari del settore privato tra donne e uomini è massima nel settore delle attività immobiliari con il 40,1% con le retribuzioni delle donne che sono in media di 80,4 euro al giorno e quelle degli uomini di 134,3.
Nel settore pubblico il divario è inferiore con 113,5 euro per le donne, inferiori del 20,5% ai 142,7 euro medi degli uomini.
Il settore con la paga giornaliera più alta è quellodell’università e la ricerca con 158,5 euro per le donne e 194,2 euro medi per gli uomini con una differenza del 18,4%.
Il dato risente del fatto che spesso le donne ricoprono ruoli con qualifiche inferiori e fanno meno carriera ma anche del maggiore utilizzo del part time dato che si guarda alla retribuzione giornaliera.
Il settore con le retribuzioni medie più alte è quello dell’estrazione di minerali, cave e miniere con 177,7 euro al giorno in media per le donne e 172 per gli uomini (l’unico nel quale il dato è migliore per le donne) mentre quello in cui i salari sono più bassi è quello del lavoro domestico con 54,2 euro medi per le femmine e 66,7 euro medi per i maschi (inferiori alle paghe degli uomini del 18,7%).
Nelle attività manifatturiere la differenza è del 19,6% (99,8 euro a fronte dei124,1 degli uomini) mentre nel commercio si amplia e raggiunge il 23,6% (77,9 a fronte di 101,9).
Nel credito le retribuzioni delle donne sono inferiori del 31,6%.
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