Jobs act: novità subito per contratti a termine e di apprendistato

Nella tanto attesa riunione del Consiglio dei Ministri, di ieri 12 marzo, il Governo ha approvato una serie di provvedimenti di riforma che interessano anche il mondo del lavoro. In particolare sono stati approvati decreti legge e disegni di legge, che segnano la via più volte annunciata dal presidente Renzi nei mesi scorsi.

Il Decreto Legge

Il Decreto approvato ieri, di cui ancora non conosciamo il testo integrale, va a modificare due contratti di lavoro subordinato: il contratto a termine e il contratto di apprendistato. Come ovvio per l’efficacia delle norme in commento si dovrà attendere la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del provvedimento.

Novità contratto a termine

Il Decreto punta a un rafforzamento del contratto acausale, con l’estensione della durata massima dello stesso a 36 mesi. Entro tale limite massimo il contratto sottoscritto, potrà prevedere una durata iniziale inferiore ai 36 mesi, con possibilità di più proroghe entro il limite stesso dei 36 mesi. Quindi oltre l’allungamento della durata massima del contratto acausale, viene stabilità la possibilità di una pluralità di proroghe. Tale istituto non potrà essere utilizzato nel limite del 20% della forza aziendale.

Come annunciato dal Ministro del Lavoro, all’interno del decreto è prevista l’abolizione del regime delle pause tra un contratto a termine e il successivo, attualmente previste nella misura di 10 giorni in caso di contratto a termine precedente fino a 6 mesi, e 20 giorni in caso di contratto a termine superiore a 6 mesi.

Novità apprendistato

Tre sono le novità contenute nel Decreto per quanto attiene il contratto di apprendistato:

  • forma scritta solo per il contratto e non anche per il piano formativo individuale;
  • abrogazione dell’obbligo di conferma in servizio degli apprendisti (attualmente 30% per i datori di lavoro con più di 9 addetti);
  • retribuzione e formazione: le ore in cui l’apprendista è impegnato nella formazione prevista dal suo piano formativo, non riceverà la retribuzione piena, ma una parte pari al 35% per ciascun ora di formazione.

I disegni di legge

Numerosi sono i disegni di legge approvati dal Consiglio dei Ministri di ieri, in particolare:

  • delega in materia di riordino degli ammortizzatori sociali;
  • delega in materia di riordino dei servizi per l’impiego;
  • delega in materie di semplificazione degli adempimenti amministrativi in materia di lavoro;
  • delega in materia di tutela della genitorialità, in particolare per la tutela della maternità nei contratti a progetto.

Se sull’efficacia delle modifiche apportate con il Decreto Legge siamo speranzosi, sulla rapidità di approvazione dei disegni di legge delega, e il conseguente esercizio della delega da parte dell’Esecutivo, conoscendo il sistema parlamentare, sarà messa a dura prova la strategia di rapidità degli interventi.

Per approfondimenti guarda il documento sul sito governo.it

In Primo Piano

Continua a leggere

Aumentano le morti sul lavoro nell’UE

Bruxelles – Nel 2024 sono morte 3.367 persone in incidenti sul lavoro nell’Unione europea, 45 in più rispetto all’anno precedente, con un aumento dell’1,4 per cento. È quanto emerge dagli ultimi dati di Eurostat, secondo cui nello stesso anno...

Minacce e attacchi informatici sul posto di lavoro per tre lavoratori su quattro nell’UE

Bruxelles – Tre dipendenti su quattro nell’Unione europea si sono scontrati con e-mail, messaggi o link sospetti sul luogo di lavoro. Sono i dati che emergono da un nuovo sondaggio Eurobarometro pubblicato oggi (30 settembre) dalla Commissione europea. Condotto...

How is the Mediterranean changing?

Spanish scientists and researchers from Europe and the US compiled data from 46 oceanographic campaigns carried out between 1976 and 2018 to study changes in the Mediterranean and the impact of climate change. Temperature, oxygen, pH, carbon and even the...