La rassegna del 18 ottobre

“La felicità è una cosa seria ed è indispensabile” apriamo così la rassegna di oggi. È il titolo di copertina della settimana di TPI.

Intanto 117 persone controllano 50mila miliardi di dollari. “I padroni del mondo” Millenium.

Da giorni tiene banco la manovra sui conti pubblici italiani. Tutti ne scrivono, tutti ne parlano.  Ma tasse e conti dello Stato sono in primo piano anche negli altri Paesi. Guardiamo i più vicini, Francia e Spagna. 
“La pauvreté explose en France” la Tribune oggi.
“Patrimoniale, l’imposta della discordia” sul settimanale l’Espresso. 

In Italia

“Incentivi a favore delle famiglie, serve un cambio culturale” su Specchio nei giorni scorsi, mentre sul Corriere Economia, lunedì,  Ferruccio De Bortoli “Il grande rebus dei salari” 

Martedì scorso “A sorpresa, nell’ordine del giorno di Palazzo Chigi insieme al documento di Bilancio, è spuntata la legge finanziaria. In arrivo tagli lineari ai dicasteri e contributo di banche e assicurazioni (Stampa pagina 14 e tutti).

Il Documento programmatico di bilancio, la bozza del budget, e’ partito diretto alla Ue.

In pista il decreto Anticipi. La Legge di Bilancio 2025 sarà preceduta da un decreto-legge con il quale il governo anticiperà subito parte delle spese previste per il 2025. Per le banche per un contributo di 4 miliardi in due anni.

Oggi il Sole24ore apre con “Web tax e sconti fiscali”.

“Detrazioni fiscali con tetti” Italia Oggi, speciale tax expenditures.

“Casa e lavoro, la manovra salva i bonus” Resto del Carlino.

Sul Messaggero “Detrazioni. I nuovi tetti”. In primo piano lo speciale sullo smart working “città più povere”.

“Il mistero della povertà” scrive invece Luciano Capone sul Foglio. “Precari e salari, povero nord” la Stampa. “È povero un italiano su 10” scrive Leggo.

Ieri la Bce ha tagliato i tassi di interesse per la terza volta nel 2024, un percorso disinflazionistico.

Su Repubblica “FMI inflazione in calo, l’emergenza è il debito“. Intervista al premio Nobel Michael Spence”Francoforte presti attenzione alla situazione geopolitica”.

Ma a Francoforte è successo altro con il Salone del Libro. Carlo Rovelli – I libri lo sanno: noi siamo una sola tribù – Corriere della sera.

” I libri sono, dall’alba della civiltà̀, il luogo dove si presentano le idee, dove le si trovano, il modo in cui si diffondono. «Idee» non è la parola giusta, qui. È molto più di «idee» ciò che i libri trasmettono. Trasmettono modi di pensare, letture della realtà̀, ideali, narrazioni, sogni, inclusi quei tipi di sogni che creano la realtà”.

Tra parole, potere educativo e sogno, buon fine settimana.

Ricerca e testo: Tiziana Benini
Postproduzione e voce: Kim Valerie Calingasan Vilale

La Rocca e Associati S.p.A.

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