20 Febbraio 2024

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Inps: legislazione applicabile ai soggetti iscritti alla gestione separata

L’Inps con la Circolare n. 102 del 16 ottobre 2018 ha fornito indicazioni in merito alla legislazione applicabile ai soggetti iscritti alla gestione separata che svolgono attività di collaborazione coordinata e continuativa in uno o più Stati membri diversi da quello di cui hanno la residenza.

Per la determinazione della legislazione applicabile si fa, in genere, riferimento a due principi di carattere generale: il principio dell’unicità della legislazione applicabile e il principio della territorialità o della lex loci laboris. In base al primo principio, le persone devono essere soggette alla legislazione di un solo Stato membro, anche se svolgono la loro attività lavorativa in due o più Stati europei. Il principio della territorialità prevede, invece, la soggezione del lavoratore alla legislazione dello Stato nel cui territorio svolge la propria attività lavorativa.

Un’eccezione al principio della territorialità è rappresentata, ad esempio, dalla fattispecie del distacco dei lavoratori.

Per quanto riguarda, più nello specifico, la legislazione applicabile ai lavoratori iscritti alla gestione separata si evidenzia, innanzitutto, che nessuna norma di diritto europeo risulta essere loro direttamente applicabile.

In generale tali categorie di lavoratori risultano essere assimilate, dal punto di vista previdenziale, ai lavoratori dipendenti oppure ai lavoratori autonomi. Il suddetto concetto è stato, peraltro, anche affermato in una sentenza della Corte di Giustizia dell’Unione europea (sentenza n. 221/1995).

Nella Circolare sono, quindi, illustrate e risolte diverse casistiche con riferimento alla situazione dei lavoratori iscritti o iscrivibili alla gestione separata.

 

Fonte: Inps

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