Sul fronte dell’economia circolare, l’Italia registra un tasso elevato di utilizzo dei materiali. Lo afferma il report dell’Agenzia europea dell’Ambiente (Eea) sullo stato dell’ambiente in Europa.
Tuttavia, occorre ridurre la dipendenza dalle importazioni di materie prime critiche, rafforzando il riciclo e il riutilizzo delle risorse già presenti sul territorio nazionale.
Restano aperte questioni importanti: dalle strategie di adattamento ai cambiamenti climatici alla gestione dei rifiuti, fino alle sfide socioeconomiche legate al divario generazionale, alla scarsa mobilità sociale e alla diffusa povertà energetica.
Per quanto riguarda la situazione in Europa, sono stati compiuti progressi significativi nella riduzione delle emissioni di gas serra e dell’inquinamento atmosferico, ma lo stato generale dell’ambiente in Europa non è buono, soprattutto per quanto riguarda la natura, che continua a subire degrado, sfruttamento eccessivo e perdita di biodiversità.
Negli ultimi 10-15 anni sono stati compiuti significativi progressi anche nel miglioramento della qualità dell’aria, nell’aumento del riciclo dei rifiuti e dell’efficienza delle risorse. Ulteriori progressi raggiunti su una serie di fattori che consentono la transizione verso la sostenibilità – quali l’innovazione, il lavoro verde e la finanza sostenibile – sono “motivo di ottimismo”, secondo gli autori.
Fonte: AGI
Leggi anche:

