Nella seduta del Consiglio dei Ministri di ieri sono stati approvati i nuovi schemi di decreto della riforma del mercato del lavoro, con il riordino dei contratti. Approvati anche gli schemi di decreto che introducono novità in tema di conciliazione dei tempi di lavoro.
L'Istat ha reso noto che, per il mese di gennaio 2015, l'indice dei prezzi al consumo è pari a 106,5 punti. Pertanto, i rapporti di lavoro cessati tra il 15/01/2015 ed il 14/02/2015, avranno come coefficiente di rivalutazione il seguente valore: 0,12500%
L'Inps, con messaggio n. 13 del 20 febbraio 2015 comunica che, a scioglimento della riserva contenuta nel messaggio n. 9956 del 30 dicembre 2014, le procedure informatiche sono state aggiornate per consentire l'inoltro di istanze di ammissione al beneficio anche per rapporti instaurati nel periodo compreso tra il 1° maggio e il 2 ottobre 2014.
L'Agenzia delle Entrate, con la circolare n. 6/E del 19 febbraio 2015, fornisce chiarimenti interpretativi relativi a quesiti posti in occasione degli eventi Videoforum Italia Oggi, Telefisco Sole 24ore e Forum lavoro.
Si susseguono in questi giorni le indiscrezioni sui provvedimenti di attuazione del jobs act che saranno portati domani in Consiglio dei Ministri In particolare sembra certo che domani potrà essere approvata la norma di riordino delle tipologie contrattuali, che punta alla
Atteso per oggi il voto di fiducia alla Camera sul decreto Milleproroghe. Tra le ultime misure inserite nello stesso, il ritorno del vecchio regime dei minimi Iva, con tassazione al 5%, che nel 2015 coesisterà con il nuovo regime al 15%. Resta inoltre al 27% l'aliquota di contribuzione per gli autonomi iscritti alla gestione separata Inps.
Con sentenza n. 3121 del 17 febbraio 2015, la Corte di Cassazione ha ribadito che, anche se la nozione di giustificatezza del licenziamento del dirigente, per la particolare configurazione del rapporto di lavoro dirigenziale, non si identifica con quella di giusta causa o di giustificato motivo ex art. 1 della legge n. 604 del 1966, potendo rilevare qualsiasi motivo idoneo a turbare il legame di fiducia con il datore, il licenziamento deve comunque essere fondato su ragioni apprezzabili sul piano del diritto che escludano l'arbitrarietà del recesso, il quale deve ricollegarli ad interessi meritevoli di tutela secondo l'ordinamento e dunque a ragioni obiettive ed effettive.
Con la circolare n. 2/E del 13 febbraio 2015, l'Agenzia delle Entrate fornisce chiarimenti in ordine alle novità fiscali introdotte dall'articolo 1 della legge 23 dicembre 2014, n. 190 (Legge di stabilità 2015) in materia di tassazione delle forme pensionistiche complementari.
L’INPS, con il messaggio n. 754 del 21/02/2023, comunica che il sistema di gestione delle domande di pensione è stato implementato per consentire la presentazione dell’istanza di pensione anticipata flessibile (cd. quota 103), introdotta dall’articolo 1, commi 283 e 284, della legge 197/2022. L’Istituto, inoltre, rende noto che saranno fornite ulteriori istruzioni con una circolare di successiva pubblicazione.
La Direzione Generale per l'attività ispettiva del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, con interpello n. 23 del 15 settembre 2014 ha risposto ad un quesito posto dall' ANCI (Associazione Nazionale Comuni Italiani) relativa alla disciplina dei congedi per assistenza ai disabili in situazioni di gravità (art. 42 L. n. 151/2001).