Approvata la Legge di delegazione europea

Una legge importante. Approvato dal Senato in via definitiva il ddl della delega al Governo per il recepimento di direttive e atti ‘legge di delegazione europea 2022-2023’.

Parità retributiva di genere, riduzione oneri amministrativi e potenziamento tecnologico per le imprese, tra i punti di attuazione per l’ordinamento nazionale.

Il provvedimento conta 19 articoli suddivisi in tre capi e consente il recepimento di 20 direttive più una decisione oltre a disporre l’adeguamento della normativa nazionale a 9 regolamenti europei. 

Si prevedono principi e criteri direttivi specifici di delega per 13 direttive. 

Particolarmente celere è stato l’iter di approvazione con la motivazione di voler evitare l’apertura di nuove procedure di infrazione.

Di particolare rilievo sono gli articoli relativi al tema della libertà di informazione (art. 4), la direttiva sui salari minimi, l’infrazione sui balneari, i contratti del personale della scuola, la questione dei porti.

E poi, da menzionare, anche la cybersicurezza e le rendicontazioni societarie.

Tra gli atti e le direttive comunitarie oggetto di recepimento  la direttiva 970/2023 del 10 maggio dell’anno scorso  scritta con l’obiettivo di rafforzare la trasparenza salariale e l’applicazione del principio di parità di retribuzione tra uomini e donne (per uno stesso lavoro o per un lavoro di pari valore).

Un impegno per la normativa nazionale interna ad applicare la direttiva tramite disposizioni per rafforzare i meccanismi di trasparenza e estendere  l’accessibilità  con strumenti di tutela amministrativa o giurisdizionale. Il termine per il recepimento della direttiva è stabilito al 7 giugno 2026. Al fine di ridurre gli oneri amministrativi per le imprese, la legge di delegazione ha previsto anche l’implementazione di tecnologie in grado di ricavare in modo automatico le informazioni riportate nei flussi informativi trasmessi mensilmente dai datori di lavoro agli enti previdenziali.

Leggi i dossier parlamentari per saperne di più.

Approvata la Legge di delegazione europea.

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