Il pasticcio della legge di bilancio (3)

Nella legge di Bilancio del 2025 il pagamento della prima rata del Tfs dei dipendenti pubblici è stato anticipato a partire dal 2027 di 3 mesi, quindi il tempo di attesa è passato da 12 a 9 mesi. Con l’effetto collaterale, denunciato dai sindacati, dell’annullamento della detassazione prima prevista fino a 50mila euro per un costo, a carico dei dipendenti pubblici beneficiari dell’anticipo di circa 750 euro a testa.

Per l’Inps, rappresentata a Palazzo della Consulta da Gino Madonia e Piera Messina, è necessario che la Corte individui un percorso alternativo. Un accoglimento pieno delle questioni di incostituzionalità rispetto alle norme di rateizzazione e differimento appesantirebbe infatti gravemente le casse dello Stato: l’Istituto stima infatti una spesa con ”un picco di 15,6 miliardi nei prossimi due-tre anni solo rispetto al pregresso Tfs”, con la previsione nel corso del tempo di un ulteriore incremento complessivo in salita.

Secondo Madonia, il Legislatore ha bene accolto con l’ultima legge di bilancio il monito della Corte e pertanto ”gli atti vanno restituiti al giudice a quo”.

Ma secondo i ricorrenti (rappresentati dall’avvocato Pietro Frisani) l’intervento legislativo nel 2025 non è idoneo, né soddisfacente, né sufficiente a giustificare la restituzione degli atti. ”Fino a che punto il Legislatore continuerà ad abusare delle sentenze di questa Corte – ha esordito Frisani – L’incostituzionalità di questa norma è stata già accertata dalla sentenza 130”.

E con la nuova legge di Bilancio, ”timida iniziativa legislativa”, ”la montagna ha partorito un topolino a fronte di una dilazione di tre mesi per la liquidazione del Tfr. A prescindere dal fatto che il termine rimane assolutamente lungo e che la norma parte dal 2027, nulla è stato stabilito in ordine alla rivalutazione – rimarca. Chiediamo quindi sia disposta una declaratoria di incostituzionalità delle norme che non prevedono la rivalutazione monetaria di queste somme o tra due anni ci ritroveremo qui a discuterne con spreco di energie di tutti”.

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TFS, i precedenti, la norma incostituzionale (2)

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