- Quadro RF (rigo RF41): evidenzia il maggior reddito imponibile derivante dal differimento dei componenti negativi introdotto dalla legge di Bilancio 2025, tra cui svalutazioni crediti, ammortamenti di avviamento e attività immateriali, nonché componenti IFRS 9 per intermediari finanziari e assicurativi;
- Quadro RS:
- proroga della detrazione del 110% per Sismabonus e Superbonus nelle aree colpite da eventi sismici (Lazio, Abruzzo, Marche e Umbria);
- comunicazione della documentazione sui disallineamenti da ibridi predisposta ai sensi del decreto MEF 6 dicembre 2024.
Dichiarazione IVA 2026
Il modello IVA 2026 è stato adeguato alle disposizioni normative in vigore dal 2025. In particolare:
- nei quadri VE e VJ trovano spazio le prestazioni di servizi rese a imprese di trasporto, movimentazione merci e logistica, per le quali il committente ha esercitato l’opzione di pagamento dell’imposta in nome e per conto del prestatore;
- nel quadro VX è stato eliminato il riquadro relativo all’attestazione delle società ed enti operativi;
- nel quadro VW è stato soppresso il rigo relativo all’esclusione dei crediti trasferiti da società di comodo dalla liquidazione IVA di gruppo.
Modello 770/2026
Per il modello 770, destinato ai sostituti d’imposta, si segnalano:
- l’aggiornamento delle note dei quadri ST e SV;
- l’inserimento, nel quadro SX, di un nuovo rigo per la gestione del credito collegato alla “somma che non concorre alla formazione del reddito” riconosciuta dal sostituto d’imposta.
Modello IRAP 2026 e credito ACE
Nel quadro IS del modello IRAP 2026 è stata introdotta una nuova sezione dedicata al credito d’imposta ACE (Aiuto alla Crescita Economica).
Il rigo IS89 deve essere compilato nei casi in cui, a seguito di operazioni straordinarie quali fusioni o scissioni, il credito ACE maturato dal dante causa sia stato trasferito al soggetto avente causa.
Le bozze dei modelli dichiarativi 2026 confermano un quadro fiscale in profonda evoluzione, caratterizzato da un rafforzamento degli strumenti di compliance, da una revisione dei regimi agevolativi e da un significativo intervento sulla tassazione dei redditi. In attesa delle versioni definitive, l’analisi anticipata delle bozze rappresenta un passaggio essenziale per professionisti e imprese chiamati a gestire una campagna dichiarativa particolarmente articolata.
Fonte: Edotto day
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