A partire dal 31 marzo 2025, le imprese che operano o si insediano in queste aree possono beneficiare di un credito d’imposta per gli investimenti effettuati. È previsto che gli investimenti vengano realizzati dal 1° gennaio 2025 al 15 novembre 2025.
In base alla regione e alla dimensione dell’impresa, il credito d’imposta è differenziato:
- nella misura del 40% dei costi sostenuti in relazione agli investimenti ammissibili nelle regioni Calabria, Campania, Puglia e Sicilia;
- nella misura del 30% dei costi sostenuti in relazione agli investimenti ammissibili nelle regioni Basilicata, Molise e Sardegna;
- nella misura massima, rispettivamente del 50% e del 40%, come indicato nella vigente Carta degli aiuti a finalità regionale, per gli investimenti realizzati nei territori individuati ai fini del sostegno del Fondo per una transizione giusta nelle regioni Puglia e Sardegna;
- nella misura del 15% dei costi sostenuti in relazione agli investimenti ammissibili nelle zone assistite della regione Abruzzo indicate dalla vigente Carta degli aiuti a finalità regionale 2022-2027.

