Utilizzo attrezzature senza autorizzazioni: interpello. Il Ministero del lavoro e delle politiche sociali ha pubblicato l’interpello n. 1 del 2020 specificando i limiti di impiego, da parte del datore di lavoro, delle attrezzature per le quali è richiesta una specifica abilitazione, nei casi in cui un utilizzo improprio possa arrecare danno allo stesso o alle persone coinvolte.
La Commissione per gli interpelli interviene in materia di sicurezza sul lavoro in relazione al caso in cui un datore di lavoro utilizzi un’attrezzatura che richieda conoscenze o responsabilità particolari in relazione ai loro rischi specifici.
In tali ipotesi, il datore di lavoro è tenuto a adottare misure necessarie affinché l’uso dell’attrezzatura di lavoro sia riservato ai soli lavoratori in possesso di idonea informazione, formazione e addestramento. Anche il datore di lavoro è considerato operatore e in quanto tale deve essere formato e abilitato al loro utilizzo.
In conclusione, è vietato l’utilizzo di qualsiasi attrezzatura di lavoro per le quali è richiesta una specifica competenza e abilitazione, da parte di qualsiasi operatore, compreso il datore di lavoro che ne sia privo.
Tuttavia, fatta salva l’applicazione alle fattispecie concrete delle disposizioni sanzionatorie previste dalla normativa vigente, la commissione ritiene, sulla base del principio di tipicità che regola il sistema penale, l’ambito di operatività dell’art. 87 del D.Lgs. 81/08 debba essere circoscritto alle fattispecie in esso è previste, per cui le sanzioni non si applicano nei confronti del datore di lavoro che utilizzi tali attrezzature.
Fonte: MLPS
Utilizzo attrezzature senza autorizzazioni: interpello

