Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha pubblicato, sul Portale della Previdenza Complementare, nuove FAQ sull’adesione automatica ai fondi pensione e sulla destinazione del TFR.
Le indicazioni riguardano le nuove assunzioni nel settore privato.
Il Ministero del Lavoro fa presente che per tutti i contratti siglati dopo il 1° luglio 2026, le aziende sono tenute a informare il personale sulle norme e sugli accordi collettivi in materia di previdenza complementare. Occorre inoltre raccogliere alcuni dati essenziali per la corretta gestione amministrativa.
Il lavoratore deve rilasciare una dichiarazione scritta per indicare se si tratti del primo rapporto di lavoro dipendente o se vi siano state esperienze precedenti. Se si tratta di un nuovo impiego dopo altri già avuti, va specificato se esiste un fondo pensione ancora aperto, sul quale sia stato versato il TFR e che non sia stato riscattato.
Questa verifica serve al datore per capire se attivare l’iscrizione automatica al fondo di categoria nel caso in cui il dipendente non esprima una preferenza sul TFR, permettendo di gestire senza errori i passaggi operativi successivi.
In attesa dell’adozione del nuovo modulo “TFR3”, previsto da un decreto interministeriale Lavoro-MEF, il lavoratore può utilizzare il fac-simile disponibile sul Portale della Previdenza Complementare. Il documento permette sia di comunicare i dati richiesti sia di indicare la destinazione del TFR, compilando la sezione corrispondente alla propria situazione lavorativa.

