In parte pesano le responsabilità a casa. Lo ‘stigma’ del lavoro da remoto. Dopo anni passati a impegnarsi per andare avanti nel lavoro, per la prima volta le donne sono meno interessate degli uomini a essere promosse: anche se le loro ambizione resta forte, molte aziende non hanno alcun supporto specifico per promuovere la loro carriera.
È quanto emerge da uno studio di LeanIn.org, l’associazione fondata dall’ex di Meta Sheryl Sandberg.
L’80% delle donne vuole essere promossa a fronte dell’86% degli uomini, e il divario – riporta la studio – si amplia all’inizio del lavoro e nelle posizioni. Lo studio è basato su colloqui con 62 manager delle risorse umane da 124 aziende che occupano circa 3 milioni di lavoratori.
A rendere le donne più restie degli uomini a volere una promozione è in parte il fatto che molte di loro continuano a farsi carico delle maggiori responsabilità a casa.
“Solo un terzo delle donne che lavorano soprattutto da remoto ha ricevuto una promozione negli ultimi due anni o beneficiato di uno sponsor rispetto alla metà delle donne che lavorano” in ufficio, si legge nel rapporto dove si spiega che questo è dovuto al fatto che si dà per “scontato che le donne che utilizzano la modalità” del lavoro remoto “siano meno produttive. Gli uomini non subiscono questo stigma”.

