“Even the most prolific blunderers can go on to do great things”.
Perché sbagliare fa bene. Dagli errori possono nascere grandi cose.
Il concetto riproposto da un recente articolo del britannico The Economist era già diffuso nel campo dell’educazione. E così anche in quello della scienza. Perché? Perché lo stereotipo “sbagliando si impara?
Perché gli errori fanno crescere il cervello.
Per questo la teoria della necessità di sbagliare è condivisa da fisici è scienziati. I ricercatori hanno condotto molti studi sui meccanismi neuronali. Così nel 2011 ha preso forma la spiegazione accademica.
Lo psicologo Jason Moser con il suo staff hanno scoperto che quando commettiamo un errore si attivano le sinapsi.
Lo studio di Moser ha dimostrato che non è nemmeno necessario essere consapevoli di aver commesso un errore perché si verifichino scintille cerebrali: il cervello si accende e cresce anche se non ne siamo consapevoli, perché è un momento di contrasto cognitivo”.
Sbagliando s’impara.

