Regolarizzazione della contribuzione correlata

Regolarizzazione della contribuzione correlata. L’INPS con il messaggio n.4771 del 18 dicembre 2020 ha fornito indicazioni riguardanti la determinazione della contribuzione correlata, utile sia per il conseguimento del diritto alla pensione sia per la determinazione della sua misura.

L’importo, totalmente a carico del datore di lavoro, che è da corrispondere ai lavoratori interessati, è riferito per i periodi in cui la prestazione è stata erogata, ai sensi dall’articolo 4, comma 1, della legge 28 giugno 2012, n. 92.

Con il presente messaggio, sono state date le istruzioni per la gestione dei flussi di regolarizzazione relativi ad emolumenti corrisposti successivamente alla cessazione del rapporto di lavoro del lavoratore in esodo ed il relativo regime sanzionatorio. Questi emolumenti, specifica l’Istituto, determinano un aumento della retribuzione media da porre a base del calcolo della contribuzione correlata.

Il versamento della contribuzione correlata è realizzato per il periodo tra la cessazione del rapporto di lavoro e la maturazione dei requisiti minimi per maturare il diritto alla pensione.

Con il messaggio n.4771, l’INPS dà le indicazioni circa la modalità di regolarizzazione dei maggiori imponibili, determinati dalla corresponsione di emolumenti corrisposti ai lavoratori esodati successivamente alla cessazione del rapporto di lavoro.

A tal proposito, i flussi regolarizzativi dovranno essere effettuati sulla posizione contributiva contrassegnata dal codice di autorizzazione “6E”.

Mentre, per l’anno corrente il datore di lavoro esporrà sul flusso del mese nel quale effettua la regolarizzazione, nell’elemento imponibile, la somma dell’imponibile del mese più i ratei di imponibile relativi ai mesi precedenti dello stesso anno; invece, per le differenze di anni precedenti, sarà sempre il datore a inviare i flussi regolarizzativi sul mese di dicembre di ogni anno.

Infine, l’Istituto specifica che dalla denuncia di competenza del mese successivo alla regolarizzazione, il datore di lavoro specificherà solo l’imponibile corrente rideterminato.

Fonte: INPS

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