Regime forfettario: novità dall’Agenzia delle Entrate

Regime forfettario: novità dall’Agenzia delle Entrate. Come noto, la legge di stabilità 2015 ha introdotto il regime forfettario per gli operatori economici di ridotte dimensioni in possesso di determinati requisiti previsti dalla normativa.

La legge di bilancio per il 2019 ha notevolmente semplificato i requisiti di accesso al regime forfettario prevedendo come unica condizione per l’accesso all’Istituto, oltre ad una serie di cause ostative, la percezione di compensi o il conseguimento di ricavi non superiori ai 65.000 euro.

L’articolo 1 comma 57 della legge n. 190/2014 prevede, tra le cause ostative alla fruizione del regime agevolato, la presenza di esercizio di attività professionale nei confronti del datore di lavoro presso cui “nei due precedenti periodi d’imposta” era prestata attività lavorativa in qualità di lavoratore dipendente.

L’Agenzia delle Entrate, con la circolare 9/E del 10 aprile 2019 ha ricordato che, la suddetta causa ostativa ha lo scopo di evitare “artificiose trasformazioni di attività di lavoro dipendente in attività di lavoro autonomo” al solo scopo di fruire del regime fiscale agevolato.

L’Agenzia delle Entrate, con la risposta ad interpello n. 163 del 23 maggio 2019, precisa che nel caso in cui il contribuente risulti vincitore di un concorso pubblico presso l’ente pubblico in cui svolgeva in precedenza attività professionale “non opererà la causa ostativa” prevista dall’articolo 1 comma 57 della legge n. 190/2014.

L’Agenzia infatti, individua nella “circostanza che il rapporto di lavoro autonomo tra il professionista e l’ente pubblico (con il quale è intercorso un rapporto di lavoro dipendente durante il periodo di sorveglianza) si potrà eventualmente instaurare solo se il primo risulterà vincitore all’esito di un concorso pubblico bandito dal secondo, escluderebbe la sussistenza di un’artificiosa trasformazione” al solo scopo di fruire del regime fiscale agevolato.

Regime forfettario: novità dall’Agenzia delle Entrate.

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