Il Portale della previdenza complementare del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali si arricchisce di due nuovi simulatori online. I nuovi applicativi sono pensati per offrire a imprese e lavoratori un supporto concreto nella comprensione delle opportunità offerte dalla previdenza complementare, aiutandoli a valutarne gli effetti sulle prospettive pensionistiche e le implicazioni delle scelte relative alla destinazione del trattamento di fine rapporto (TFR).
Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha reso noto che il Portale della previdenza complementare si è arricchito di due nuovi simulatori online, realizzati in collaborazione con il Mefop.
Il primo simulatore è rivolto in maniera specifica ai lavoratori per dotarli di quello che viene definito un “binocolo sul futuro” per avere un supporto concreto nella comprensione delle opportunità offerte dalla previdenza complementare, aiutandoli a valutarne gli effetti sulle prospettive pensionistiche e le implicazioni delle scelte relative alla destinazione del trattamento di fine rapporto (TFR).
Il secondosimulatore è invece rivolto alle aziende per valutare le misure compensative economiche e contributive previste per compensare la perdita di liquidità derivante dall’adesione dei propri dipendenti a un fondo pensione o dai versamenti aziendali del TFR al Fondo Tesoreria INPS. Come viene sottolineato i risultati forniti rappresentano esclusivamente stime orientative, basate sui dati inseriti dagli utenti e sulle ipotesi di calcolo adottate.
Come sottolinea il Ministero del Lavoro l’iniziativa assume particolare rilievo alla luce delle novità introdotte dalla legge di Bilancio 2026 (legge n. 199/2025) con particolare riferimento al nuovo meccanismo delle adesioni automatiche che è operativo dal 1° luglio 2026 per i lavoratori dipendenti del settore privato di nuova assunzione.
Si prevede in particolare che, in assenza di una dichiarazione esplicita da parte dei dipendenti privati interessati dalla nuova disciplina, utilizzando lo specifico modello TFR3 il TFR i contributi a carico del datore di lavoro e del dipendente confluiscano nella forma pensionistica collettiva individuata dalla contrattazione applicata in azienda.
La libertà di scelta viene preservata attraverso la possibilità di opt out da esercitarsi entro 60 giorni, termine entro il quale il lavoratore può rinunciare al meccanismo automatico di iscrizione al fondo e/o decidere una diversa destinazione del TFR.
Alle adesioni automatiche si abbina poi il rafforzamento dei percorsi e delle linee di investimento costruiti secondo una logica di ciclo di vita (life cycle), in cui il profilo di rischio e rendimento viene modulato in funzione dell’età dell’iscritto e del tempo che lo separa dal pensionamento.
Come sottolinea il Portale della previdenza complementare è importante aderire alla previdenza complementare sin dall’inizio della propria vita lavorativa perché l’importo della pensione complementare dipende anche dalla durata del periodo di versamento (più anni di partecipazione al fondo pensione = più contributi versati).
Inoltre, più ampio è l’orizzonte temporale della partecipazione alla previdenza complementare, maggiore è la possibilità di equilibrare gli effetti di eventuali andamenti alterni dei mercati finanziari.
In questo scenario, la disponibilità di informazioni accessibili e strumenti di simulazione rappresenta un’opportunità per approfondire le alternative, comprenderne le implicazioni e orientare le proprie decisioni in modo consapevole.
L’alfabetizzazione previdenziale diviene allora strategica per meglio comprendere il rischio di longevità, stimare il fabbisogno economico nella fase post-lavorativa e valutare il trade off tra consumo presente e accumulo futuro.

