Premio 100€ anche ai volontari della protezione civile. L’Agenzia delle Entrate ha pubblicato la risposta n. 302/2020 con cui fornisce chiarimenti in merito ad una istanza di interpello presentata da un dipendente comunale, il quale, prestando servizio per la protezione civile ed essendo stato esposto al rischio di contagio come se si fosse recato presso la propria sede di lavoro, chiede se può beneficiare del premio pari a 100€ ex art. 63, decreto-legge n.18/2020.
Per rispondere all’istanza presentata l’Agenzia richiama due circolari (n. 8/E del 3 aprile 2020 e la n. 11/E del 6 maggio 2020) e una risoluzione (n. 18/E del 9 aprile 2020) con cui ha fornito diversi chiarimenti in merito alla corresponsione del premio 100€ e con cui si evidenzia che la ratio sottesa alla normativa in questione è quella di garantire un ristoro ai quei lavoratori che hanno continuato a lavorare nel mese di marzo, nonostante la pandemia in corso.
Il premio viene infatti riconosciuto a coloro che si sono recati in trasferta presso clienti, in missione o pressi sedi secondarie, mentre non viene corrisposto a coloro che hanno prestato attività in modalità agile (c.d. smart working) o siano stati assenti per altre ragioni (es. ferie, permessi).
Nel caso di specie il dipendente ha prestato servizio per attività di protezione civile per conto della Croce Rossa Italiana in alcuni giorni di marzo 2020.
Secondo l’Agenzia il lavoro prestato quale volontario della Protezione Civile si configura come una diversa modalità di svolgimento della prestazione lavorativa, pertanto l’istante non può considerarsi assente.
Ne consegue che il dipendente potrà accedere all’incentivo economico previsto dall’art. 63 del decreto-legge 18/2020 per i giorni in cui ha prestato attività di volontariato.
Fonte: Agenzia delle Entrate
Premio 100€ anche ai volontari della protezione civile

