Pensioni usuranti: certificazione dei requisiti. Il decreto legislativo 21 aprile 2011 n. 67, enuncia che i lavoratori che svolgono lavori particolarmente faticosi e pesanti possono andare in pensione con requisiti agevolati. Infatti, è stabilito che i lavoratori debbano possedere almeno 35 anni di contributi ed un’età anagrafica minima che varia in base al tipo di lavoratore. Nel caso in cui, ad esempio, si tratti di lavoratori dipendenti privati, gli stessi devono possedere almeno 61 anni e 7 mesi di età.
Diverse soglie minime a livello anagrafico, sono previste poi per lavoratori che svolgono lavori notturni e per i lavoratori autonomi.
I lavoratori interessati e rientranti nei relativi requisiti anagrafici, dovranno produrre istanza di accertamento dei predetti requisiti entro il 1° maggio dell’anno precedente a quello in cui li matura.
È bene precisare che, la domanda di accertamento dei requisiti non deve essere confusa con quella di pensionamento, che dovrà essere prodotta successivamente e previo accoglimento della domanda di accertamento.
Il lavoratore, al fine di dimostrare di aver svolto lavori particolarmente faticosi e usuranti, dovrà allegare alla domanda tutti i documenti necessari: buste paga, certificato di assunzione, turni di servizio.
La scadenza del 1° maggio non è perentoria, ma comunque molto importante al fine di evitare eventuali differimenti del pensionamento; infatti, nel caso in cui avvenga una presentazione tardiva da parte del lavoratore e l’INPS accerti positivamente i requisiti, la conseguenza, sarà per l’appunto il differimento del trattamento pensionistico.
1 mese, nell’ipotesi di domanda presentata con ritardo inferiore o pari ad un mese;
2 mesi, nel caso di domanda presentata con ritardo superiore ad un mese ed inferiore ai tre mesi;
3 mesi, per un ritardo della presentazione della domanda pari o superiore a tre mesi.
Pensioni usuranti: certificazione dei requisiti

