Novità del nuovo decreto sulla finanza (3)

Ripristino della soglia unica per l’Offerta Pubblica di Acquisto

Il nuovo intervento normativo del Governo prevede il ritorno della soglia del 30% per l’Offerta Pubblica di Acquisto (OPA) obbligatoria, uniformandola per tutte le società e superando la precedente distinzione tra imprese di grandi e piccole dimensioni.

Chi supera tale soglia dovrà promuovere un’offerta sulle azioni residue, determinando il prezzo medio sulla base delle quotazioni degli ultimi sei mesi, anziché sull’anno precedente. L’obiettivo è riallineare la disciplina italiana agli standard europei, dove la soglia del 30% rappresenta già la prassi consolidata.

Nuove tutele per gli azionisti e norme contro le speculazioni

La riforma del TUF introduce un nuovo meccanismo di acquisto totalitario, attivabile solo previa autorizzazione dell’assemblea dei soci, che dovrà approvarlo con una maggioranza rafforzata pari all’85% dei voti espressi, per garantire una tutela effettiva delle minoranze.

Sono inoltre introdotte disposizioni “anti-rumors”: qualora circolino indiscrezioni su una possibile OPA, la CONSOB potrà richiedere chiarimenti ufficiali alla società interessata. In assenza di risposta, l’emittente sarà sospeso per un anno dalla possibilità di lanciare nuove offerte.

Viene inoltre limitata la partecipazione alle assemblee societarie ai soli soci titolari di almeno lo 0,1% del capitale sociale, con l’intento di contenere fenomeni di disturbo e comportamenti ostruzionistici.

Regime agevolato per le società di minori dimensioni e le nuove quotate

Per le società con capitalizzazione inferiore a un milione di euro e per le nuove società quotate vengono previste regole più flessibili, che consentono deroghe ad alcuni vincoli procedurali.

Il decreto incentiva inoltre l’impiego del rappresentante designato per semplificare la partecipazione alle assemblee, anche in modalità telematica, e introduce un quadro normativo specifico per le limited partnership, favorendo gli investimenti nel private equity e nel venture capital, insieme a regimi semplificati per i fondi di investimento alternativi.

Stop pubblicazione obbligatoria degli annunci finanziari

Un’ulteriore novità riguarda la soppressione dell’obbligo di pubblicare sugli organi di stampa quotidiani gli annunci relativi a operazioni finanziarie e comunicazioni regolamentate.
La misura è finalizzata a ridurre i costi amministrativi e ad adeguare la diffusione delle informazioni alle piattaforme digitali.

Assemblee con voto digitale

È previsto l’inserimento di una disposizione che attribuisce all’organo amministrativo la facoltà di decidere le modalità di svolgimento delle assemblee, nel caso in cui lo statuto non preveda una specifica opzione. In tale ambito, il consiglio potrà stabilire che le riunioni si tengano esclusivamente in modalità telematica o che la partecipazione e il voto avvengano solo tramite un rappresentante designato dalla società. In alternativa, potrà consentire l’espressione del voto per corrispondenza o in formato elettronico, ampliando così le possibilità operative e semplificando le procedure decisionali.

Nell’ottica di rendere più efficiente la gestione assembleare e di limitare interventi improduttivi o ostruzionistici, lo statuto o il regolamento interno approvato dal consiglio di amministrazione potranno introdurre soglie minime di partecipazione al dibattito, fissando un limite individuale di possesso azionario non superiore all’uno per mille del capitale sociale. Tale misura si applicherà sia alle assemblee in presenza, sia a quelle telematiche, assicurando un confronto più ordinato.

Rimangono comunque garantiti i diritti fondamentali dei soci, come la possibilità di presentare proposte di deliberazione e di porre quesiti entro i termini stabiliti, al fine di salvaguardare la trasparenza e l’informazione all’interno della società.

Fonte: Edotto day

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Testo unico finanza (TUF) con nuove regole su governance

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