Le modifiche si potranno effettuare a partire dal 20 maggio 2026, giorno in cui scatterà la seconda fase della procedura: da quel giorno, la dichiarazione passerà dalla semplice visualizzazione alla modalità modificabile: il contribuente, da quel giorno, potrà decidere se accettare integralmente il 730 (come precaricato dall’Agenzia delle entrate) oppure potrà intervenire e apportare modifiche, integrazioni e correzioni.
Nel caso in cui tutti i dati risultino completi ed esatti, il contribuente potrà procedere con l’accettazione diretta del modello senza ulteriori passaggi.
Sia che si modifichi il 730 sia che non lo si tocchi, resta sempre necessario compilare la sezione dedicata alla destinazione dell’8, del 5 e del 2 per mille dell’Irpef. Tale passaggio deve essere completato da ogni contribuente prima della trasmissione finale della dichiarazione.
Chi decide di trasmettere il modello precompilato senza modificare il contenuto beneficia di un’importante semplificazione sul fronte dei controlli fiscali. In particolare, l‘Agenzia delle entrate non effettuerà verifichedocumentali sugli oneri detraibili e deducibili già inseriti nella dichiarazione. Se invece il contribuente decide di integrare spese mancanti o correggere dati inesatti, l’amministrazione potrà richiedere successivamente tutta la documentazione giustificativa relativa alle modifiche effettuate.
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