Misure più stringenti per evitare infortuni sul lavoro. La Corte di Cassazione con la sentenza 4075/2021, depositata il 3 febbraio 2021, dà particolare rilevanza in materia di sicurezza sul lavoro. La questione, attorno a cui si focalizza la sentenza, riguarda la vicenda di un datore di lavoro condannato in primo e secondo grado poiché responsabile di un grave infortunio di un dipendente apprendista il quale venne chiamato ad aiutare il suo superiore in un intervento di manutenzione e che una volta arrivati sul tetto della cabina entrambi, non riuscendo questa a sopportare il peso degli stessi precipitò fino al piano terra causando l’infortunio.
In sede di processo, non venne accolta la difesa del datore, il quale sostenne che in quella circostanza non gli si poteva imputare la responsabilità in quanto l’esposizione al rischio era di pari livello per lui e l’aiutante.
Non venne neanche considerata in modo favorevole la circostanza che il documento di valutazione del rischio non contemplasse il rischio connesso alla riparazione in questione e che la riparazione dovesse avvenire sul tetto della cabina con il rischio di precipitazione.
La Corte, ha ritenuto che tali pericolosità dovevano essere esplicitate aggiungendo che era compito del datore di lavoro adottare misure idonee a scongiurare un evento di tale portata andando in contrasto con quanto previsto dagli articoli 17 e 28 del testo unico.
Misure più stringenti per evitare infortuni sul lavoro

